pacco bomba carraro-galliani, la magistratura indaga sugli ultras cosenza
08 Maggio 2004 - letto 953 volte
Pacchi bomba a Galliani e Carraro. L’inchiesta indaga nel settore del tifo del Cosenza.
07/05 Le indagini su i pacchi bomba spediti a Galliani e Carraio e ritrovati nel centro di smistamento postale di Lamezia Terme, condotte da carabinieri e polizia per risalire agli autori del gesto, sono orientate anche verso i settori delle tifoserie delle squadre calabresi. Nessuna delle ipotesi viene scartata, ma visti i ruoli che ricoprono i due presidenti il movente è,secondo gli inquirenti, da ricercare in ambito calcistico. L’attenzione è stata quindi focalizzata sul caso Cosenza. Queste, comunque, sono solo ipotesi di lavoro, tantìè che gli investigatori stanno ricevendo una collaborazione a livello nazionale. Per quanto riguarda la squadra rossoblu, la cosa potrebbe essere legata all’esclusione, lo scorso anno, dal calcio professionistico per presunte irregolarità nella documentazione presentata al momento dell’iscrizione. Da allora è in atto una controversia giudiziaria tra i legali delle società e la Federcalcio. Ricordiamo che il primo aprile scorso il Tar del Lazio, accogliendo un ricorso del Cosenza Calcio 1914 spa in tal senso, ha annullato il provvedimento del Presidente della Figc con il quale era stata dichiarata al decadenza della società dall’affiliazione alla Federazione. Il Tar invece ha dichiarato non ammissibili i ricorsi per l’annullamento delle delibere della Figc con le quali il Cosenza 1914 non era stato ammesso ai campionati di B e di C. Sul piano delle indagini, invece ancora non si è arrivati a nulla di concreto. Gli indirizzi dei mittenti sono risultati inesistenti e i due pacchi sono stati spediti da un ufficio postale di Nicastro (quartiere di Lamezia Terme). Gli impiegati dell’ufficio postale non ricordano chi sia stato a spedirli perché l’ufficio, dicono, è molto frequentato e per la spedizione di pacchi di quella natura non è necessario presentare documenti di riconoscimento. Un particolare davvero incredibile per un ufficio postale di un centro di provincia. In Calabria sarebbe la prima volta che un pacco bomba di questo tipo sarebbe stato scoperto. Una vera escalation nel campo degli ordigni rudimentali, un salto di qualità a cui noi cronisti non siamo ancora stati abituati a vedere. Il Ris di Messina indagano e hanno focalizzato la loro attenzione sull’innesco. Si tratta di un congegno artigianale che potenzialmente avrebbe potuto far deflagrare gli ordigni al momento dell’apertura. All’interno, oltre alla polvere nera, sono stati trovati dei frammenti metallici. I tecnici del RIS stanno anche cercando di rilevare le impronte digitali sulla confezione, nella speranza che l’autore sia stato un pregiudicato e quindi identificabile. Sicuramente una cosa del genere ha dei rivolti che suscitano seri dubbi per il modo con cui è stata scoperta e per il fatto che segna una primizia assoluta per il campo delle ipotesi terroristico-malavitose sulla presenza di un ordigno del genere in Calabria. Accaduta, poi, proprio ora che al Cosenza, pare che, gli venga riconosciuta l’ingiustizia subita. Perché mai in questa settimana? Le indagini ce lo sveleranno presto.
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