[ Notizie ]
Cosenza-Nocerina, dal gemellaggio ai tafferugli. Tifoso ferito
14 Marzo 2011 - letto 10582 volte
Prima, nella penultima apparizione della Nocerina al “San Vito”, un piccolo incidente “diplomatico” mise una sorta di barriera tra la tifoseria nocerina e quella cosentina. In quel frangente i tifosi rossoblu non apprezzarono un Tricolore portato nel settore ospiti della città calabrese (la cui curva cosentina è da sempre di estrema sinistra ndr). La risposta dei tifosi della Nocerina non si fece attendere così che, nella gara di andata al “San Francesco”, i tifosi di fede rossoblu trovarono ad attenderli uno striscione che recitava: “rossonera è la nostra passione, il Tricolore la nostra nazione”. In quell’occasione non successe nulla ma, qualcosa, inesorabilmente si stava deteriorando. Il preambolo precede i tristi fatti di domenica quando, definitivamente, i supporter campani e calabresi hanno interrotto i propri legami di amicizia. I motivi: i soliti futili e banali. Si è “imputato” ai nocerini di essere amici dei tifosi del Catanzaro piazza storicamente rivale di quella cosentina. Poi si è passati dai pesanti sfottò ai tifosi che hanno sottoscritto la “Tessera del tifoso” all’offensivo, per i cosentini, “voi siete catanzaresi”. Poi qualcuno ha individuato, forse in preda a qualche sorta di trance mistica, qualche esponente dell’estrema destra proveniente da Nocera a cui si era aggregato qualche altro “camerata” catanzarese. Scene indescrivibili. Dalle parole ai fatti il passo è stato decisamente breve: da fraterni amici i nocerini sono diventati ospiti indesiderati; ne è scaturita una sassaiola dove a farne le spese è stato un tifoso rossonero curato con due punti di sutura per una ferita alla testa. La follia, o stupidità si giudichi a discrezione di chi legge, è dilagata all’esterno quando un pullmino di semplici spettatori nocerini e non di ultras è stato accerchiato dai soliti facinorosi che hanno ben pensato di assaltare il mezzo come gli indiani facevano con le diligenze. Per fortuna senza conseguenze fisiche per gli occupanti dello stesso. Finisce così, nel giorno in cui si ricordava uno dei capi del gruppo “Sconvolt” Piero Romeo scomparso recentemente, una amicizia durata trent’anni e, forse, mal sopportata da entrambe le tifoserie. Finisce così, fortunatamente senza nessun ferito eccezion fatta per il tifoso prima citato, una gara che, per l’Osservatorio, non doveva nascondere nessun rischio...
Fonte: resport.it
Notizie correlate Cosenza
Altre notizie
29 Ottobre 2020 - Cosa significa essere ultras? Essere ULTRAS significa essere a difesa della città, in ogni Suo aspetto e sfaccettatura. Essere...
27 Ottobre 2020 - “Avete distrutto la pescaresità...Fuori da questa città”. Recita così uno striscione della tifoseria...
27 Ottobre 2020 - Non è un periodo semplice per la Cavese. Dopo la sconfitta contro il Monopoli per 0-1, alcuni esponenti della tifoseria si sono...
22 Ottobre 2020 - Ancora una volta siamo costretti ad alzare la voce. Ancora una volta in questa Città è difficile investire o fare sport....
16 Ottobre 2020 - Curva Nord Ancona comunica che, viste e considerate le nuove normative di accesso allo stadio uscite nell'ultimo decreto, ha deciso di...
15 Ottobre 2020 - Un momento non facile per l'Arezzo, che in campionato non sembra aver ancora trovato la giusta quadra: un solo punto in quattro gare e...
13 Ottobre 2020 - Nonostante la vittoria con il Potenza, alcuni ultras rossoneri hanno manifestato davanti al comune l’attuale società....
Stai ascoltando
Onair
   
Videotifo
Pisa ultras dancing and singing the Lambada
www.ultrasspirit.com Ultras all over the world The world of supporters
o mamma mamma mamma
Video ultras samb onda d'urto curva nord
ultras reggina in REGGINA MILAN
grande curva sud,video preso da chisti simu
Fiorentina Livorno
chi non salta livornese è (Fiorentina)

Calciomercato a cura di
TIFO-Net informa