Comunicato Cosenza Supporters
04 Aprile 2003 - letto 2440 volte
COMUNICATO COSENZA SPPORTERS
Speravamo che l’organizzazione dell’iniziativa avvenisse collettivamente. Così non è stato. Il comunicato distribuito appena arrivati, per altro molto simile (!) a quello diffuso dai laziali poco tempo fa, era già bell’e pronto e sapeva tanto di comunicato ufficiale e soprattutto definitivo.
Non ci è piaciuta la fretta con cui qualcuno ( i laziali ) ha tentato di liquidare la faccenda. Non vorremmo che tale fretta fosse strumentale ai problemi di casa propria! A buon intenditor…
Non ci è piaciuto il modo in cui si è svolto il dibattito: hanno parlato sempre e solo gli stessi, relegando la stragrande maggioranza dei presenti al silenzio. Ci chiediamo quindi cosa ne pensano di tutto ciò palermitani, siracusani, castrovillaresi, gli stessi salernitani, angresi, aquilani e finanche i torresi, provenienti dalla non certo vicina Sassari.
Un discorso a parte meritano quelli del Progetto Ultrà di Bologna. L’impressione è che la gestione dell’iniziativa sia loro sfuggita di mano: non è un caso che si siano dissociati dall’iniziativa proprio quelle tifoserie da sempre vicine alle posizioni del Progetto: anconetani, veneziani, ternani, ecc.
Perché non leggere poi, il comunicato del Collettivo Ancona, consegnato a Carlo?
E perché quel tentativo di ricucire lo strappo con un nuovo incontro poi sfumato? E perché ancora quel continuo riferimento all’unità a tutti i costi?
Posto che la repressione la subiamo tutti indistintamente, noi abbiamo altro da proporre, come soluzione del problema, alla “militarizzazione delle curve” tanto cara ai laziali! E tali proposte, avremmo voluto farle a tutti. Né crediamo che su un ipotetico palco i cosentini avranno diritto di parola: non crediamo di essere smentiti se affermiamo di conoscere già i “delegati degli ultras”. E tali delegati non ci stanno bene, come non ci stanno bene le loro proposte.
Abbiamo lasciato per ultimo, non certo per importanza l’aspetto ideologico. Siamo consapevoli che una manifestazione di questo genere, per essere unitaria, debba prescindere dai simboli politici. Ma se questo vuol dire un sostanziale azzeramento dei contenuti della discussione, preferiamo che siano altri a marciare per Roma al fianco di chi vende merchandise in 12 negozi della capitale, di chi oggi afferma di essere represso e fino a ieri era colluso con le “guardie”, di chi, infine, nei comportamenti non è molto dissimile da chi indossa un casco ed impugna un manganello.
Pertanto, come Cosenza Supporters, abbiamo deciso di dissociarci dall’iniziativa. Se non ne verrà posta nuovamente in discussione l’intera organizzazione e gestione, non parteciperemo ufficialmente a nessuna iniziativa, fermo restando che, democraticamente, ognuno è pur sempre libero di aderire individualmente.
L’assemblea dei Cosenza Supporters