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Presidente Atalanta: "Chiuderò la curva degli ultras"
15 Novembre 2007 - letto 527 volte
In una lunga intervista concessa a "Fuori Zona", programma di Sky, il presidente dell'Atalanta Ivan Ruggeri ha illustrato il suo punto di vista sui fatti di domenica.

Ecco il testo integrale delle interessanti dichiarazioni rilasciate dal patron nerazzurro, intenzionato, tra l'altro, a chiudere la curva frequentata degli ultras.

Cosa ha pensato vedendo gli incidenti e quando è stata presa la decisione sospendere la partita?
Queste sono scene che non si dovrebbero mai vedere, e non solo nel mondo del calcio. Questa è una violenza gratuita, violenza che riguarda purtroppo una frangia minima ma che esiste. A questo punto credo sia doveroso da parte di tutti quanti, Forze dell’ordine e società, intervenire drasticamente su questi fatti. Bergamo non può tollerare queste cose, Bergamo è una delle città più industriali d’Italia, non può tollerare di avere 200-300 delinquenti che vengono a fare disordini alla partita di calcio, dunque mi auguro che l’intervento della Magistratura e delle Forze dell’ordine riescano a debellare questi delinquenti perchè solo così si possono chiamare. Voglio precisare un cosa: ho visto prima la dinamica dell’incidente che purtroppo ha tolto la vita a un ragazzo di 28 anni, però vorrei capire cosa c’entra il calcio con un incidente come questo. Sono incidenti che possono capitare in qualsiasi momento, in qualsiasi posto della città o di un paese, dunque non vedo cosa c’entrasse il calcio in questo caso. Secondo me si è voluta strumentalizzare la cosa.

Si aspetta una lunga squalifica del campo? E’ vero che lei vuole chiudere la curva?
E’ nostra intenzione. Io ritengo che bisogna intervenire in questo calcio, è un calcio malato, lo dico da tantissimo tempo e bisogna intervenire. Se lo Stato non dovesse prendere dei provvedimenti drastici contro coloro che hanno contribuito a farci vedere queste immagini, che non bisognerebbe mai vedere, io sono convinto e deciso a chiudere la curva.

Lei conosce il capo ultras dell’Atalanta Francesco Palafreni, detto“Baffo”?
E’ trent’anni che circola negli stadi. Non si può non conoscerlo.

Si è sentito abbandonato dalle Forze dell’Ordine?
In parte sì, perchè in un momento così, è vero che ci sono gli stewart, ma hanno dovuto abbandonare, hanno avuto paura e ci doveva essere qualcuno a sostituirli. E’ vero che piano piano la Polizia si sta allontanando dagli stadi ma in casi come questo credo sia doveroso che intervenga, sapendo anche che questa è un frangia di 200-300 persone che ci sono da una vita, io sono Presidente da 14 anni e sono 14 anche sono contestato.

Quante volte si è sentito ricattato da questa parte dei tifosi?
Io non sono mai stato ricattato ma sono sempre stato contestato, questa è la verità. Io posso dire ad alta voce che non ho mai concesso niente, ho sempre combattuto faccia a faccia con loro perchè io non sono disponibile a farmi ricattare ed è per questo che ho sempre avuto delle contestazioni, contestazioni comunque che si sono sempre basate nello stadio, anche fuori, ma solo con dei cori e qualche volta sono andate anche un po’ oltre. Tutto sommato sono successe solo un paio di volte delle contestazioni più pesanti. Ma quello che è successo ieri non lo posso tollerare. Voglio precisare che ieri c’erano 24 mila spettatori a Bergamo e 20 mila si sono rivoltati contro la curva e questo è un segnale molto importante. Io vorrei avere la possibilità in futuro di poter chiudere la curva e di riempirla di famiglie e bambini. Questo è il mio sogno però devo avere l’aiuto anche delle Forze dell’Ordine perchè da solo non posso farcela.

Lei ha paura di questa situazione?
Paura no, però ritengo che 800 persone non possono tenere sotto scacco una città come Roma. Lo Stato e la Polizia devono intervenire perchè oggi sono 800 e la prossima volta saranno 2000, visto che gli è stato permesso tutto

Lei ha mai provato parlare con i tifosi?
E’ come parlare al muro. Penso che non ne valga più la pena, qualche volta ho tentato di dialogare e qualche segnale è anche arrivato. Dura un giorno, una settimana, un mese e alla prima occasione non mancano mai di trovare la scusa per fare qualcosa di eclatante, perchè vivono di queste cose.
Fonte: sports.it
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