PISA:PROTESTA CONTRO CASMS E MINISTRO
07 Novembre 2008 - letto 1038 volte I gruppi della Curva Nord Maurizio Alberti comunicano che sabato 8 novembre nella partita casalinga Pisa-Ascoli effettueranno 45 minuti di sciopero del tifo per protestare contro le nuove recenti restrizioni del Casms e i vari divieti emanati sulle trasferte. A Spezia lo scorso anno e a Livorno e Bari quest'anno ci hanno vietato la trasferta, stessa sorte tocca agli ascolani sabato a Pisa. Addirittura a questa partita potranno assistere soltanto i residenti a Pisa e provincia. Così anche a numerosi tifosi neroazzurri non residenti sarà negato l'accesso allo stadio. Lo stadio sarà negato anche alle nostre tifoserie gemellate che come spesso è accaduto erano pronti a venirci a trovare. E sarà vietato anche a quei ragazzi senegalesi senza residenza che ogni domenica sono presenti in curva nord. Il calcio, come lo pensiamo noi, è passione, aggregazione, rivalità, campanilismo, colore, trasferte, ma tutto questo, un pezzo alla volta, ce lo stanno levando. Che rabbia vedere l'Arena Garibaldi, già privata degli striscioni e dei tamburi, col proprio settore ospiti tristemente vuoto! "Ma é questo il calcio che volete?": la frase era scritta su un nostro striscione esposto nella partita Cittadella-Pisa, nell'ultima giornata prima dell'entrata in vigore del Decreto Amato. A 1 anno e mezzo di distanza da quello striscione pensate a cosa siamo arrivati: prima gli stadi sono stati svuotati da tutti gli strumenti per fare tifo e spogliati del loro abituale colore; poi sono arrivati i continui divieti per le trasferte; e adesso l'ultima trovata che dovrebbe entrare in vigore dal prossimo campionato: la TESSERA DEL TIFOSO! Non è ancora molto chiaro cosa realmente comporterà questa tessera e Maroni ha provato a spiegarlo, senza farsi molto intendere. A quanto sembra, secondo le parole del "pregiudicato" Ministro, questa tessera sostituirà i biglietti almeno per le partite in trasferta; per le partite casalinghe invece non è chiaro come vogliano procedere. La tessera, dice, non sarà concessa a chi ha commesso qualche "reato" o ha avuto un Daspo negli ultimi 5 anni. Se pensiamo alla situazione a Pisa dove solo negli ultimi 2 anni sono stati addirittura considerati "reato" e puniti col Daspo il lancio di cartaigienica, l'esibizione di striscioni d'incitamento alla squadra e di richiesta di giustizia per Gabriele Sandri, l'aver suonato il tamburo e sventolato bandierine argentine con l'effigie del "Che", è facile dedurre che se entrerà davvero in vigore questa tessera, con tale regolamento, "lo zoccolo duro" del tifo neroazzurro subirà un colpo durissimo, difficile prevedere ora di quali proporzioni. Saranno ben poche le persone del tifo organizzato che potranno accedere alle trasferte, e ribadiamo anche che in casa non sappiamo ancora se potranno entrare i soli possessori della tessera. E' palese quanto sia anticostituzionale questo provvedimento, perché una persona che ha già scontato il Daspo, e quindi la sua "punizione", dovrebbe godere degli stessi diritti degli altri. E' chiaro perciò l'intento di segare a priori il movimento ultras e quindi il tifo organizzato. Per questi motivi, pur capendo l'importanza della partita, abbiamo deciso di fare questi 45 minuti di silenzio. Alla fine della protesta, nel secondo tempo, l'Arena dovrà essere la solita "bolgia" dovrà colorarsi di sciarpe e bandierine. Bisogna far vedere a tutti chiaramente la differenza fra uno stadio senza tifo (come lo vogliono loro) e uno stadio che canta, urla, balla e avvolge la sua squadra con il consueto calore che da anni ci contraddistingue. Qui sotto riportiamo un articolo tratto da "La Repubblica" dove Maroni spiega l'introduzione della tessera del tifoso a partire dal prossimo anno: < La conferma arriva dal ministro Roberto Maroni: dal prossimo anno la tessera del tifoso potrebbe essere obbligatoria. Chi non ce l'ha, rischia di non poter più andare in trasferta. Il Viminale dà un nuovo segnale, come da noi anticipato. La tessera del tifoso, ha spiegato Maroni in una conferenza stampa a Milano, "rappresenta la sicurezza per tutti quelli che entrano nello stadio, e questo è il nostro obiettivo: stiamo pensando quindi di renderla obbligatoria. Se funziona, dal prossimo campionato la metteremo come regola e tutte le società si dovranno adeguare". Maroni ha lanciato un appello a tutti i club, sollecitandoli a seguire la strada già intrapresa dal Milan che ne ha fatte 82.000: "Invito caldamente tutte le società ad adeguarsi a questo progetto perché così quasi tutti i problemi di sicurezza saranno risolti. Se le società non aderiranno saranno penalizzate". Ecco di cosa si tratta: una specie di carta di credito ricaricabile, rilasciata ai tifosi dopo i controlli della questura non bisogna aver commesso reati da stadio negli ultimi 5 anni>> . Curva Nord Maurizio Alberti Notizie correlate Pisa
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