Pisanu: "Pronto a chiudere gli stadi a rischio"
11 Aprile 2005 - letto 1917 volte Più di 250 ultras amaranto diffidati dopo gli incidenti con la Lazio. Il presidente Lotito: "Noi non facciamo politica" ROMA - "Se le circostanze mi costringessero a scegliere tra l'incolumità degli operatori di polizia e la presenza del pubblico alle manifestazioni calcistiche, non esiterei un istante a far chiudere gli stadi più a rischio". Il ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu giudica "intollerabile" il bilancio della violenza negli stadi della trascorsa domenica e promette il pugno duro del governo. Il giorno dopo, è stangata sul tifo livornese. Dopo gli incidenti scoppiati ieri pomeriggio prima e dopo l'incontro di calcio allo stadio Olimpico di Roma, il Questore della capitale, Marcello Fulvi ha emesso 265 provvedimenti di diffida ad assistere ad eventi sportivi sul territorio nazionale nei confronti di 265 tifosi, 256 del Livorno e nove della Lazio. In particolare i provvedimenti sono stati notificati anche ad 11 ultrà rinchiusi nel carcere di Regina Coeli, di cui 6 livornesi e 5 romani. Sono pesanti le conseguenze della partita. Da un lato gli striscioni inneggianti al fascismo e le bandiere naziste in curva della Lazio, dall'altro i violentissimi scontri tra ultrà labronici e polizia alla stazione di San Pietro. E proprio quest'ultimo episodio si porta dietro pesantissime ricadute sul tifo amaranto: 256 ultras amaranto sono stati diffidati, sei di loro arrestati e rinchiusi a Regina Celi in attesa di giudizio. Chi c'era racconta di una notte di violenza nella stazione di San Pietro. Tutto sarebbe cominciato quando i circa 300 tifosi livornesi che stavano tornando a casa hanno tirato il freno a mano e si sono piazzati in mezzo ai binari. "Volevamo aspettare alcuni ragazzi che erano stati fermati allo stadio" è il racconto. Da questo alle cariche della polizia il passo è stato breve. E' stata una mezz'ora di violenza, con sassate, manganellate, lacrimogeni e molti feriti e con un rimpallo di accuse tra polizia e tifosi. Alla fine l'intero gruppo è stato portato in Questura per l'identificazione. Mentre le ambulanza hanno soccorso i feriti. Sul fronte striscioni il presidente biancazzurro Claudio Lotito prende le distanze dalla curva nord. "La politica non deve entrare nello sport. Essere accusati in modo strumentale di voler portare la politica nel calcio è poi assolutamente falso: la Lazio ha sempre preso le distanze da queste manifestazioni. e anche ieri tutti i tifosi hanno preso le distanze". E se il presidente del Livorno, Aldo Spinelli sbotta ("non si può andare avanti così"), gli Irriducibili della Lazio fanno sapere: " Le bandiere viste ieri spariranno nelle prossime gare, la gara con il Livorno era diversa. Comunque le bandiere con la croce nazista sono da condannare". E magari da non far entrare negli stadi dove vengono sequestrati gli accendini ma riescono ad entrare striscioni come quelli visti ieri all'Olimpico. Fonte: repubblica.it Notizie correlate Pisa
Altre notizie 29 Ottobre 2020 - Cosa significa essere ultras?
Essere ULTRAS significa essere a difesa della città, in ogni Suo aspetto e sfaccettatura.
Essere... 27 Ottobre 2020 - “Avete distrutto la pescaresità...Fuori da questa città”. Recita così uno striscione della tifoseria... 27 Ottobre 2020 - Non è un periodo semplice per la Cavese. Dopo la sconfitta contro il Monopoli per 0-1, alcuni esponenti della tifoseria si sono... 22 Ottobre 2020 - Ancora una volta siamo costretti ad alzare la voce.
Ancora una volta in questa Città è difficile investire o fare sport.... 16 Ottobre 2020 - Curva Nord Ancona comunica che, viste e considerate le nuove normative di accesso allo stadio uscite nell'ultimo decreto, ha deciso di... 15 Ottobre 2020 - Un momento non facile per l'Arezzo, che in campionato non sembra aver ancora trovato la giusta quadra: un solo punto in quattro gare e... 13 Ottobre 2020 - Nonostante la vittoria con il Potenza, alcuni ultras rossoneri hanno manifestato davanti al comune l’attuale società.... |
|
||||