Nel calcio si sa com'è sono voci, spesso non si sa nemmeno come nascono, però girano, si trasformano, creano allarmismo e quasi sempre dove c'è fumo di arrosto vero non se ne vede proprio.
E' il caso di Napoli - Atalanta di ieri sera. Alcune voci circolate in settimana davano per certa una sortita degli orobici, che sarebbero spuntati da qualche parte al San Paolo pronti a caricare. Da alcuni contatti personali apprendo che sono 600 alla stazione di Bergamo, con 2 avvocati al seguito e una trentina di diffidati che si starebbero misteriosamente muovendo alla volta di Napoli pronti per gli scontri. "Vogliono tentare un'azione anni '80 che se riesce entrerà nella storia del mondo ultras" mi dice il mio interlocutore telefonico, che accompagna la frase con una risatina divertita, non volendo aggiungere altro per evitare di darmi troppe informazioni utili.
Ce n'è abbastanza per preoccuparsi e per aspettarsi un pomeriggio di sano movimento. Il prestigio degli atalantini, il timore di un'incursione e la tradizionale attitudine combattiva dei gruppi napoletani sono senza dubbio delle valide premesse. Così già dal primo pomeriggio, sotto una pioggia torrenziale, cominciano a registrarsi strani movimenti nei pressi dello stadio San Paolo. Un gruppo di ultras si raduna davanti al Mc Donalds di Piazzale Tecchio, altri nel piazzale sotto la curva A, altri ancora sotto la curva B. Si vede che non sono il solo ad aver avuto informazioni e contatti durante la settimana e che la storia dell'incursione bergamasca in un punto imprecisato del San Paolo gode di una certa credibilità.
Non siamo tantissimi, anche se è difficile dire il numero preciso perchè siamo sparsi nel raggio di almeno un km. C'è un viavai continuo di scooter e un frenetico scambio di telefonate con gli esploratori appostati al casello autostradale, alla stazione centrale, all'uscita della tangenziale, in tutti i punti dove in teoria potrebbero passare gli orobici.
A un certo punto abbiamo conferma che sono arrivati a Napoli e partiti coi bus dell'Atan alla volta dello stadio. Pare che il primo bus ospiti gli elementi più combattivi che escono dalla stazione tenendo le porte aperte, ma noi siamo radunati altrove e inoltre sono scortatissimi.
Chiamo il mio amico al nord e gli dico che qua non succede nulla, lui si sbottona un po' di più e mi riferisce che nelle intenzioni originarie i bergamaschi volevano tirare il freno a Piazza Leopardi (la fermata della metro immediatamente precedente a Campi Flegrei) e raggiungere il San Paolo attrverso le strade che portano verso i distinti. Quest'ipotesi però sembra da escludere perchè non stanno arrivando in metropolitana, ma coi pullman. Tuttavia non cessano le voci di fantomatici pulmini e di un gruppo di una trentina di persone che viaggerebbe in incognito pronto a schizzare fuori dall'ombra e per questo la vigilanza napoletana resta a livelli di massima allerta.
C'è anche però molto scetticismo, soprattutto gli ultras più esperti se la ridono ricordando la proverbiale attenzione della squadra stadio della questura di Napoli alla quale difficilmente sfuggono certi movimenti.
Una voce secondo la quale la colonna di bus starebbe arrivando via tangenziale dal lato della curva B si propaga in un attimo e così ci si sposta sotto il gazebo e da lì verso il tunnel che passa sotto lo stadio. A conferma dell'ipotesi registriamo movimenti da parte dei carabinieri che schierano una decina di pattuglie proprio all'imbocco del tunnel. Ma anche qui non succede nulla e ne approfitto per raccogliere informazioni più dettagliate sull'incursione a Salerno culminata con la presa dello striscione FEIN, esposto poi in curva A al San Paolo durante Napoli - Palermo. Dei ragazzi, mai visti e che non sarei comunque in grado di riconoscere, parlano dell'attesa paziente sotto la curva salernitana al parcheggio dei motorini, del pedinamento discreto fino al quartiere Mariconda e dell'azione portata avanti in due.
Alla fine mentre capiamo che sotto la curva B non accadrà nulla, il frenetico movimento di un elicottero della polis e i fischi dello stadio ci fanno capire che i bergamaschi stanno entrando nel settore ospiti. Sono rimasto da solo, stanco per il pomeriggio di camminate su e giù intorno allo stadio quando vedo l'unico bergamasco della giornata. E' un capo della curva orobica, barbuto, noto frequentatore del centro sociale Paci Paciana di Bergamo, sto per avvicinarmi e farmi riconoscere ma un piccolo equivoco sorto fra me e il suo accompagnatore (un notissimo ultras napoletano) mi fa desistere, non mancherà occasione per chiarire l'equivoco. Vederli insieme sembra confermare la presenza a Napoli in settimana di due facce note atalantine, legate pare da rapporti di amicizia personali ad alcuni ultras napoletani.
Entro allo stadio e un amico al cellulare mi parla di un leggero sfondamento da parte degli atalantini all'ingresso del settore ospiti, ma è una cosa di scarso rilievo.
Questo è quanto accaduto ieri a Napoli, per correttezza riporto anche alcune voci secondo le quali ci sarebbe stato uno scontro segreto in un luogo imprecisato, in numero pari fra super-ultras delle due tifoserie, ma non sono in grado ne' di smentire ne' di confermare, a me la notizia sembra più una leggenda metropolitana che altro.
In definitiva tanto rumore per nulla, come accade sempre più spesso per le sfide più attese. Dentro solo la noia di un pareggio annunciato, qualche coro dei bergamaschi che alla fine riempiono quasi tutta la parte inferiore del settore ospiti, qualche bella torciata della curva A e una splendida parata di stendardi storici in curva B accompagnata dall'accensione di torce.
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