MILAN-ROMA: Messaggi a Berlusconi, olè per Zac
22 Gennaio 2001 - letto 443 volte "Un presidente deve essere sempre presente" Nonostante il successo, striscioni contro la dirigenza. E il leader diserta ancora San Siro MILANO I sondaggi, che quantificano le oscillazioni elettorali del popolo tifoso, non lo potevano prevedere. Restando a casa ieri sera, Berlusconi si è perso il trionfo del Milan, che ha certo gradito, e quello di Zaccheroni, che gli avrà fatto un po meno piacere: sostituirlo con Terim, da ieri, sembra un po meno facile e un po meno indolore. Eppure lassenza del leader, in uno stadio ostile, non mancava di acume strategico. Stava infatti appeso al secondo anello della curva dellInter, ma era il più grande, il più facile da leggere e il più esplicito, lo striscione con il quale i tifosi milanisti hanno risposto allannuncio di Berlusconi, che in settimana aveva certificato davanti alle telecamere amiche di Mediaset il proprio tiepido interesse per le vicende rossonere, soppiantate dal sacro fuoco della politica. «Un presidente deve essere sempre presente», gli hanno comunicato tramite spray nero su lenzuolo bianco. Ancorché rustico, il messaggio era più diretto di qualsiasi arringa televisiva: posporre il calcio a Forza Italia è un peccato mortale, che la gente rossonera non perdona al candidato premier. Se il concetto non fosse stato sufficientemente chiaro, la curva Sud lo ha esplicitato dopo 25 della partita contro la prima in classifica, quando gli ultrà, entusiasmati dalla partenza straordinaria della loro squadra, hanno ribadito per chi voterebbero, nellipotetico ballottaggio tra il presidente nominale del Milan, come Berlusconi stesso si è definito, e lallenatore che a lui non piace e che ha messo in condizione di fuggire, attraverso le famose clausole a vincere di Galliani. Il coro «Zaccheroni olé», peana spontaneo, Berlusconi non lo ha ascoltato direttamente. In tribuna, a rappresentare la famiglia, cera solo il figlio Piersilvio, che ha letto con occhio in apparenza non troppo turbato il nutrito campionario di striscioni, vergati, come preannunciato dai tifosi, per contestare il padre. Lintegrazione degli slogan già esibiti dallo scorso autunno e ieri adeguatamente rinfrescati, secondo una riuscita parodia della campagna elettorale berlusconiana, è stata ricca e monotematica: verteva sulle promesse estive del presidente, che per placare gli ultrà stizziti dalle altrui campagne acquisti si era incautamente sbilanciato sul nome di Rivaldo. «Rispetto per Zac», è stato limperativo della Sud. Tra gli altri epigrammi meritevoli di citazione spiccano, in ordine sparso: «Un grande presidente non è mai assente»; «Per pensare alla politica si abbandona una squadra mitica»; Preoccupati i sondaggisti? Ce ne freghiamo, siamo milanisti»; «Presidente ci hai portato alla gloria: mantieni le promesse e continua la storia»; «Primi nel bilancio, ultimi in stile»; «Cercasi un vero presidente e una società più competente»; «Società: dopo Lanna, comprate Pierino Fanna». La perfida allusione allultimo acquisto, il trentaduenne Lanna paragonato allex giocatore di Juve e Verona degli anni 80, era il segno che i tifosi si riconcilieranno con i dirigenti solo se, entro la fine del mercato di gennaio, arriverà un rinforzo di fama. Forse, per cercare la distensione, Galliani e Braida dovranno viaggiare oltre lex cortina di ferro, dove gioca il georgiano Kaladze nella Dynamo Kiev, già culla di Shevchenko. Nel frattempo, però, la pace provvisoria è arrivata grazie alla squadra e a Zaccheroni, che già sabato aveva lanciato un messaggio conciliante, malgrado gli ennesimi appunti tattici del suo datore di lavoro. «Le divergenze di opinione con Berlusconi fanno parte del gioco e in ogni caso non mi hanno danneggiato», diceva. Stava già meditando, lallenatore, il ripudio della difesa a tre, che pure è il cardine delle sue teorie, e lapprodo a un estemporaneo 442, con Shevchenko libero di galoppare in contropiede. «Giocheremo per lallenatore», gli aveva promesso in cambio lucraino, che ha poi mantenuto limpegno, la sua clausola a far gol. Fonte: La Repubblica repubblica.it Notizie correlate Milan
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