Sono alcuni anni che la televisione recita senza alcun dubbio una parte da protagonista nel mondo del pallone, sia come strumento che permette agli sportivi, tramite le nuove tecnologie digitali, di seguire le partite della propria squadra in diretta dallo stadio, sia come strumento che garantisce alle società calcistiche degli introiti economici non indifferenti, ed infine, sia come strumento che fà opinione, che divulga alla massa dei calciofili le proprie idee e i propri pensieri. Fino a qui tutto potrebbe sembrare normale, infatti anche se in quantità molto minore le partite alla televisione si vedevano anche dieci anni fà, come del resto esistevano già i vari processi durante la settimana, dove venivano discussi i pregi e i difetti di quella o di quell' altra squadra. Negli ultimi tempi invece qualcosa è cambiato, infatti come tutti sapete in Italia esistono tre principali enti televisive: RAI, TMC e Mediaset. La prima è la televisione di stato; la seconda, che ancora non dispone neanche di tutte le frequenze per coprire l' intero territorio nazionale, fà capo al gruppo Cecchi Gori; mentre la terza è di proprietà del signor Berlusconi, presidente del Milan nonchè a capo di un movimento politico, ma quest' ultima situazione, pur creando un conflitto d' interessi, non ci riguarda. Il conflitto d' interessi che invece ci riguarda è quello che si viene a creare in ambito sportivo. Conflitto che fino a pochi anni fà era invisibile, poichè il Milan vinceva e meritava tutte le celebrazioni e gli elogi del caso. Adesso invece, ed in particolare negli ultimi due anni, il Milan è una squadra normale che naviga a metà classifica, quindi andrebbe trattata dai vari organi d' informazione come tale, ma soprattutto non si dovrebbe cercare tramite i propri canali televisivi di screditare chi vince e gioca meglio, mostrando a tutti quel sentimento d' invidia che non dovrebbe appartenere a una società che si reputa grande come il Milan. Io è da molto tempo che avverto questa sensazione quando guardo i programmi sportivi trasmessi dalle reti Mediaset, però essendo tifoso della Juventus ho sempre pensato di essere prevenuto, cioè di vedere delle congiure ai danni della mia squadra dove in realtà non ce n' erano. Negli ultimi tempi però ho capito di vederci giusto, che la malafede di tutti, o quasi, gli addetti ai lavori delle reti Mediaset è la più semplice delle realtà e non un frutto della mia immaginazione. Fino ad oggi non avevo mai trovato delle motivazioni personali valide e sufficienti per scrivere un' editoriale su tutto ciò, infatti mi sono sempre ripetuto che non valeva la pena di arrabbiarsi per certe dichiarazioni e per un certo modo di commentare gli avvenimenti sportivi, come fà ad esempio Maurizio Mosca, il quale la Domenica giorno fà il pagliaccio alla " macchina della verità " e poi pretenderebbe alla sera di essere ascoltato come se fosse un giornalista serio e competente, oppure di innervosirsi per i giudizi di Tedesco e Cadeo, divenuti improvvisamente giornalisti sportivi dopo anni e anni passati a condurre quiz televisivi e telepromozioni. Ma non è finita qui, come si può non parlare della moviola di Pistocchi, uno dei tanti burattini che per contratto all' occorrenza deve negare l' evidenza; forse è significativo pensare che Pistocchi principalmente compare in Pressing, trasmissione che senza dubbio fa audience per la presenza del simpatico Vianello e della bellissima Casalegno, non certo per i suoi contenuti sportivi. Continuando con questo simpatico elenco non posso tralasciare l' inequivocabile esultanza di Sandro Piccinini al terzo goal del Manchester United, subito dalla Juventus un mese fà in Champions League; senza dubbio Giggs realizzò un bellissimo goal, però un Bruno Pizzul o un Carlo Nesti non si sarebbero mai entusiasmati in quel modo per una rete subita da una squadra italiana in una coppa Europea. L' apoteosi di tutta questa situazione è stata raggiunta negli ultimi due giorni, durante Italia1 Sport di Sabato 1 e Domenica 2 Novembre. Come tutti saprete, durante Juventus-Udinese giocata in anticipo al Sabato, l' arbitro Cesari e i suoi collaboratori non hanno visto che Ferrara, su un tiro di Bierhoff, ha respinto il pallone quando questi aveva già superato la linea di porta. Io capisco il rammarico dei friulani, anche perchè negli ultimi quattro anni ho provato per tre volte la sensazione opposta, cioè veder convalidare un goal contro la mia squadra quando la palla non era entrata ( Foggia-Juventus e Juventus-Genoa nel 1994-95, Lazio-Juventus nel 1995-96 ), però non capisco come mai nei programmi sportivi della RAI e di TMC ( nonostante quest' ultimo sia di proprietà del presidente della Fiorentina, eterna rivale dei bianconeri ), l' episodio è stato trattato con gli stessi toni con i quali vennero trattati i precedenti analoghi del passato, mentre su Mediaset sono stati scomodati dal manuale del ladro tutti i termini e le espressioni che voi tutti potete facilmente immaginare o ricordare se avete visto la trasmissione, questa non è forse informazione faziosa e sleale? Ma la malafede viene poi fuori anche il giorno dopo, infatti Domenica a Genova si giocava Sampdoria-Milan, partita preceduta da un sacco di odiose lamentele da parte dei rossoneri e soprattutto da parte del suo allenatore, che non si dava pace per aver rimediato la più giusta delle squalifiche: cosa pretenteva Capello, che alla fine di Milan-Lecce si rivolse all' arbitro e colmo d' ira gli disse: " vergogna " , un premio forse? Tralasciamo adesso il fatto che per la partita contro i rossoneri la Sampdoria aveva tre giocatori squalificati ( espulsi tra l' altro in maniera abbastanza discutibile nell' ultimo turno di campionato e nonostante questo i blucerchiati durante la settimana non hanno fatto alcuna polemica ) e veniamo all' episodio. A Marassi sul punteggio di zero a zero viene espulso Mihajlovic per somma di ammonizioni, rimediate negli unici due falli da lui commessi fino a quel momento della partita; diversa invece la valutazione dell' arbitro per un entrata a forbice di Maldini su Morales, tra l' altro effettuata da dietro: neanche ammonito! La Samp rimane quindi in dieci e nell' ultimo quarto d' ora subisce i tre goal che ne determineranno la sconfitta. Alla sera, durante Italia1 Sport, Mosca continua la sua crociata contro gli arbitri, iniziata la sera prima con l' episodio di Torino e proseguita con la gomitata di Thuram a Ronaldo e quelle di Pancaro ai giocatori della Roma, episodi con i quali lo pseudo giornalista vorrebbe dimostrare l' incoerenza della classe arbitrale; però... udite udite... dell' episodio di Genova, che io ho visto sulle emittenti RAI, neanche l' ombra. Come mai? Non è malafede questa? Io sinceramente sono stanco di questa situazione, sarebbe l' ora che questi signori trovassero quel minimo di dignità che forse impedirebbe alla loro coscienza di modellare la realtà e di sfruttare in questo modo vigliacco la televisione, il più potente mezzo di comunicazione odierno; ma soprattutto sarebbe l' ora che i ventici rossoneri che dirigono Mediaset riuscissero a dimostrare di essere campioni veri, perchè un campione vero si riconosce quando sà perdere, quando esce sconfitto e riesce ad applaudire l' avversario, cosa che il Milan non ha mai fatto. Sicuramente dopo quel giorno d' estate in cui il Milan presentò la nuova squadra in un clima che sembrava da festa scudetto è difficile adeguarsi all' idea che al massimo i rossoneri possono aspirare ad un posto UEFA, però questo dispiacere non deve necessariamente implicare che sulle reti del cavaliere da qui alla fine dell' anno si debba assistere e sentire cose simili a quelle viste e udite sino ad ora!
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