MILANO, 30 novembre 2003 - Ha battuto il passato, e così il futuro gli appare ancora più entusiasmante. Mandorlini, con la sua Atalanta, passa a Vicenza, sul campo dell'ultima squadra che aveva allenato (e con la quale aveva sfiorato la promozione in serie A). La rete di Gonnella vale il primo posto in classifica, a discapito del Palermo, bloccato sul pareggio nell'anticipo di venerdì a Genova.
I tre punti dell'Atalanta (unica squadra di B imbattuta) acquistano un peso specifico ancora maggiore a guardare i risultati di chi insegue il duo di testa: pareggia la Ternana (1-1 a Trieste), pareggia il Livorno (1-1 a Firenze) e pareggia il Torino (0-0 a Verona). Significa che, con le prime cinque della classe impegnate fuori casa, solo i bergamaschi sono stati capaci di fare il pieno di punti. Così acquista valore anche l'impresa del Messina, capace di imporsi in rimonta a Treviso: i siciliani sono ormai in scia al gruppo di testa.
A fare compagnia alla squadra di Mutti c'è ancora il Piacenza, che ha avuto gioco facile a regolare in casa l'Avellino (secco 2-0). Dietro di loro, a quota 27, si comincia a galleggiare a metà classifica, perché il Cagliari proprio non riesce a cambiare marcia: il punto raccolto a Bari (0-0) lo fa arrivare a 24. Perde un'occasione anche il Catania: Fontana, in pieno recupero, regala il pareggio all'Ascoli e zavorra Oliveira e compagni. Così come la Fiorentina, che dal pari col Livorno non riesce proprio ad intravedere un campionato diverso da quello di mezza classifica. Peggio fa il Pescara, che fa le spese della ritrovata nuova vena del Napoli: è Floro Flores a confermare che al San Paolo è un'altra storia, e Simoni, dopo il debutto shock di Palermo, conferma di aver rimesso i partenopei in carreggiata.
Restando in Campania, e detto dell'ennesima sconfitta dell'Avellino, fermo all'ultimo posto, c'è pure la Salernitana a passare una buona domenica: la vittoria in casa dell'Albinoleffe significa salutare le paludi delle zone basse. Non possono dire lo stesso il Como, dopo l'1-1 interno con il Venezia, e il Verona, incapace di vincere in casa, come il Bari. Avellino, Como, Bari e Verona: le ultime quattro non riescono a vincere, e non possono fare altro che rimanere tali.
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