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Il ministro Pisanu illustra il piano del Viminale contro il tifo violento
23 Settembre 2003 - letto 486 volte
Ogni stadio avrà un responsabile per la sicurezza
Vieteremo le partite a rischio. Nuove regole sui biglietti: distrutti i tagliandi invenduti entro le 19 del giorno prima
ROMA - Il Viminale vara nuove regole per garantire la sicurezza negli stadi e il ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu avverte: «Sono pronto a vietare le partite se ci saranno rischi per la sicurezza e l’ordine pubblico». La linea è decisa, ricalca il «modello inglese». Oltre alle restrizioni sulla vendita dei biglietti, le società dovranno partecipare ai servizi di sicurezza istituendo la figura dello «steward», che avrà compiti di accoglienza e controllo allo stadio. Immediata anche la necessità di ristrutturare gli impianti e di effettuare verifiche periodiche sulla loro agibilità. I club che non rispetteranno le norme varate dall’Osservatorio sulle manifestazioni sportive dovranno essere sottoposti a sanzioni economiche e

Sergio Ercolano, il tifoso del Napoli morto ieri, sulla barella prima di essere trasportato in ospedale sabato sera (Ansa)
penalizzazioni di classifica. Nei casi più gravi si sospenderanno gli incontri oppure si giocherà a porte chiuse. La prima partita a rischio è Verona-Napoli, prevista per oggi. «La misura è colma - dichiara Pisanu - per me l’incolumità delle forze dell’ordine e degli spettatori pacifici vale molto di più dell’intero campionato».

IL VERTICE - La convocazione urgente del presidente della Figc Franco Carraro e di quello del Coni Gianni Petrucci viene decisa in mattinata dopo la nuova visione dei filmati sugli scontri di Avellino e la lettura delle informative della polizia sugli incidenti di sabato. Quanto avvenuto sabato cancella i buoni risultati ottenuti dopo l’entrata in vigore della nuova normativa e dunque il ministro decide di «chiamare ognuno a fare la propria parte». «Dalla giustizia sportiva - spiega - mi aspetto comportamenti esemplari. La morte del giovane Ercolano imprime il segno della tragedia ai barbarici fatti di Avellino. Non si può più far finta di nulla». E’ un Pisanu furioso quello che parla all’uscita della riunione. «Non ho alcuna intenzione di mandare le forze dell’ordine e i cittadini a rischiare la vita - si sfoga -. E’ un rischio troppo alto e non possiamo correrlo. A questo punto ognuno deve assumersi le proprie responsabilità e io mi prenderò le mie. So che esistono anche problemi economici, ma sono gli stessi che noi dobbiamo affrontare ogni domenica per garantire la sicurezza dei cittadini che vogliono godersi la partita».

I BIGLIETTI - Gli aspetti tecnici vengono affrontati in sede di Osservatorio. Alcune regole sono immediatamente operative, per quelle strutturali viene invece concesso alle società un tempo congruo per adeguarsi. Tra le regole che entrano subito in vigore c’è «l’obbligo di mettere a disposizione i biglietti per la squadra ospite almeno cinque giorni prima della gara». I tagliandi invenduti entro le 19 del giorno precedente l’incontro dovranno essere distrutti e le società che organizzano la partita dovranno redigere un verbale che contenga tutte le informazioni sui tagliandi. Proprio per evitare incidenti come quelli di Avellino sono state previste procedure di controllo più severe nella zona antistante lo stadio. Per questo saranno effettuati «servizi di prevenzione e prefiltraggio in aree a debita distanza dallo stadio, sia per i supporter in arrivo sul treno che per quelli che viaggiano su autobus o su mezzi propri, al fine di non consentire l’arrivo dei tifosi sprovvisti di biglietto nell’area riservata ai possessori dei tagliandi».

GLI STADI - Oltre alla ristrutturazone degli impianti, le società dovranno prevedere «itinerari e aree di parcheggio dedicate a singoli settori dello stadio e zone destinate ai mezzi di soccorso»; verificare l’attività dei Gos (Gruppo operativo sicurezza) che si affianchi alle forze dell’ordine; addestrare gli «steward», che diventeranno i responsabili della sicurezza alle dirette dipendenze del questore e del dirigente del servizio ordine pubblico. Contemporaneamente il Viminale potenzierà il progetto di educazione sportiva nelle scuole e avvierà campagne informative sulla violenza.

LA LEGA - «La colpa di quanto è avvenuto - dichiara il presidente Adriano Galliani - è di poche centinaia di persone. Purtroppo paga chi ci lascia la vita, in primis, e poi le società. È un problema complesso, soprattutto credo sia un problema sociale. Esiste una piccola frangia di teppisti che mette in scacco le tifoserie di decine di città e migliaia di persone».



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