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IL DECRETO PISANU SI ABBATTE SULLO SPORT
18 Gennaio 2006 - letto 1325 volte
Tanto tuonò che piovve. Il Pinto e il Palamaggiò, i maggiori impianti della provincia, chiudono su disposizione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica con l’obbligo di disputare a porte chiuse le prossime partite interne. Il Progreditur di Marcianise, domenica scorsa teatro di gravi episodi di violenza prima, durante e dopo la sfida con il Latina, invece, è a rischio chiusura. Un vero record.La linea adottata è quella della tolleranza zero. Mai più incidenti, mai più deroghe per l’adozione dei correttivi previsti dal decreto Pisanu. La decisione, un’autentica doccia gelata per Casertana e Pepsi, è stata presa ieri mattina nel corso del consueto vertice tra il prefetto Carlo Schilardi, il questore Mario Papa e i comandanti provinciali di carabinieri, Carmelo Burgio, e guardia di finanza, Francesco Mattana. Provvedimenti drastici che, almeno per il Palamaggiò, dove domenica è prevista la diretta televisiva per il match Pepsi-Curtiriso, potrebbero essere rivisti nelle prossime ore considerato che alla mancata istallazione dell’impianto di videosorveglianza, obbligatoria nelle strutture al coperto che hanno una capienza superiore ai quattromila posti, la Pepsi potrebbe sopperire ricorrendo a operatori televisivi privati con le telecamere puntate sul pubblico in modo tale da consentire alle forze dell’ordine di poter acquisire le immagini in caso di incidenti (cosa che non è stata possibile per gli episodi registrati durante la sfida con Ferrara). D’altronde, la Provincia, pur volendo intervenire, ha le mani legate perché non è stato ancora sottoscritto il contratto di fitto della struttura. «Abbiamo ribadito anche la volontà - dice il presidente Sandro De Franciscis, intervenuto al vertice in prefettura - di accollarci le spese per la manutenzione ordinaria e straordinaria e per gli interventi necessari per l’adeguamento alle norme del pacchetto sicurezza fissate dal decreto Pisanu. La volontà espressa dall’amministrazione di voler prendere in gestione il Palamaggiò è stata ribadita alla curatela fallimentare. L’ultimo sollecito per la sottoscrizione del contratto di fitto è partito il 13 gennaio ma finora la curatela non si è resa ancora disponibile alla firma per le difficoltà tecnico-giuridiche legate alla particolare natura del fallimento. Una circostanza estranea alla nostra volontà di prendere al più presto in gestione la struttura per garantire la continuità delle attività sportive e riportarla agli antichi splendori». Più difficile, invece, ipotizzare un dietrofront per la decisione relativa al Pinto e la disposizione di far disputare a porte chiuse il derby di Eccellenza in programma domenica tra la Casertana, che in vista di una notevole affluenza di pubblico aveva indetto la giornata rossoblù, e la capolista Ischia. I disordini dell’andata, provocati dalla decisione del club isolano di vendere i biglietti per i tifosi ospiti a venti euro (dopo una lunga trattativa con l’ex presidente Lamberti si scese a dieci euro), e gli arresti di due tifosi casertani per gli incidenti con la polizia nel tentativo di sfondare i cancelli sono stati ritenuti un precedente rischioso. Difficile pensare alla disputa del match durante la settimana per impedire l’esodo dei tifosi ospiti anche perché una simile ipotesi dovrebbe fare i conti con i disagi legati al traffico quotidiano e alle scuole. Durante la riunione si è parlato anche del Progreditur, dove domenica si sono contati un tifoso del Marcianise ferito, due vigili urbani refertati dopo lo scoppio di un petardo lanciato da tifosi del Latina, sei agenti contusi e gravi disordini soprattutto all’esterno dell’impianto. Per lo stadio marcianisano, dove oggi si disputerà regolarmente il match di Coppa Italia con il Frosinone, sono prescritti diversi correttivi da adottare entro domenica per la sfida con l’Igea Virtus: piano traffico che impedisca alle due tifoserie di venire a contatto, barriere divisorie in tribuna, la chiusura del bar all’esterno dello stadio due ore prima e un’ora dopo la partita con la possibiltà per il titolare di avere una buvette all’interno dell’impianto. Poi, entro il 5 febbraio, si dovrà realizzare un impianto di videosorveglianza altrimenti sarà a rischio il match con l’Andria. Quasi sicuramente, invece, il derby con la Nocerina si giocherà a porte chiuse.

MI DOMANDO:"MA QUANTI OGGI SONO IN REGOLA CON LE NORME PISANU???"
E PERCHE' ALLA FINE DOBBIAMO PAGARE SEMPRE NOI TIFOSI???
Fonte: Il Mattino
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