Decreto Pisanu anti-violenza, tifosi sanniti penalizzati
05 Dicembre 2005 - letto 1140 volte Il decreto Pisanu è sulla bocca di tutti i calciofili e ha suscitato accesi dibattiti. Il 6 giugno 2005, infatti, il Ministro dellInterno ha ridisegnato la strategia per debellare la violenza negli stadi italiani. Una decisione importante, quasi traumatica, anche a Benevento. Due i punti fondamentali: linstallazione dapparecchiature di video sorveglianza negli stadi con capienza superiore alle 10.000 unità, per consentire lapplicazione della normativa vigente in tema di arresto di persone coinvolte in incidenti, fuori dai casi della flagranza; lattivazione di un sistema organizzato di emissione e distribuzione dei tagliandi di accesso agli stadi che devono essere nominativi, numerati e abbinati a ciascun posto a sedere. Difficoltà in moltissimi stadi italiani, come conseguenza più immediata. Perché non tutti dispongono di posti a sedere numerati e telecamere. Così, nella maggior parte dei casi, cè bisogno di consistenti lavori per adeguarsi. Le società, dunque, hanno avuto grossi problemi per disciplinare laccesso ai rispettivi stadi. Anche perché il tempo materiale per ottemperare al decreto è stato strettissimo. Un escamotage è stato trovato, comunque. Contenere, ovvero, lagibilità dellimpianto nel numero massimo di 9999 unità. In sostanza, non raggiungendo il tetto dei diecimila spettatori, non vige lobbligo di emettere biglietti nominativi. La stessa cosa è avvenuta anche per il Santa Colomba di Benevento. Dove, però, si è riscontrato un problema che, di domenica in domenica, continua a provocare grane alla società. Che, ovviamente, aveva lanciato la campagna abbonamenti prima dellinizio del campionato, prevedendo la consueta suddivisione in settori. La questione è sorta quando, con la prima giornata di campionato, è stato deciso di chiudere il settore Distinti per ragioni, appunto, di agibilità. Una decisione presa dalla Commissione Pubblici Spettacoli del Comune di Benevento che ha ottenuto una proroga dalla Prefettura (si può arrivare fino a sei mesi) in attesa dellinizio dei lavori. In sostanza, la proroga concede la possibilità di ridurre lagibilità al di sotto dei diecimila posti. E per far questo, sono stati chiusi i settori Distinti e Curva Nord (quella riservata ai tifosi giallorossi). Così, i tifosi che avevano acquistato labbonamento del settore distinti, sono stati completamente spiazzati. A loro, per cercare di tamponare in qualche modo la situazione, la società ha deciso di riservare lanello inferiore della tribuna giallorossa o la tribuna laterale, lato Curva Sud. Tra le lamentele, ovvie, dei tifosi stessi che vengono puntualmente penalizzati. Dalla prossima partita, la società ha pensato di far sistemare gli abbonati in un settore più defilato della tribuna giallorossa, previo pagamento di un supplemento. La beffa è che lattuazione del decreto Pisanu in altri stadi, con una condizione simile a quella del Santa Colomba (ossia con agibilità per 9999 posti), non ha comportato la chiusura di alcun settore Roberto Russo Fonte: ilquaderno.it Notizie correlate Pisa
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