Arrestati i tifosi milanisti che aggredirono ultras rossonero
08 Marzo 2007 - letto 3515 volte
Chiesti 10 anni di reclusione per M. C. e 8 anni e mezzo per M. C., due ultras milanisti accusati di aver aggredito un altro tifoso della stessa squadra in occasione della partita Milan-Roma di Coppa Italia dello scorso 25 gennaio.
Le richieste di condanna sono state formulate dal pubblico ministero Tiziana Siciliano ai giudici della decima sezione penale al termine della requisitoria. La differenza di pena è dovuta alla quantificazione dei diversi precedenti penali dei due imputati, accusati di tentato omicidio.
A quanto si apprende la vittima, W. S., 42enne esponente della sinistra antagonista oltre che appartenente storico delle Brigate Rossonere, è stato dimesso ieri sera dall'ospedale. Era stato aggredito prima della partita da più di cinque persone, che gli avevano fratturato il cranio con calci e pugni.
Nel filmato della Digos si vede tutto perfettamente. Era il 25 gennaio scorso, e la partita tra Milan e Roma di Coppa Italia si era appena conclusa con quattro reti, due per parte. Fuori dallo stadio, le telecamere sono in funzione e riprendono chiaramente W.S., figura storica della curva rossonera. E' fermo, sembra aspetti qualcuno. A circa 30 metri un gruppetto di tifosi - sempre del Milan - staziona tra qualche chiacchiera e qualche mugugno sull'esito infelice della partita (il Milan poi uscirà dalla Coppa Italia).
Improvvisamente uno del gruppo si stacca, percorre la distanza che lo separa da S. Lo colpisce con una testata, fortissima. L'uomo cade per terra. Iniziano a volare pugni, calci, con una violenza inaudita. Un secondo ragazzo, sempre del gruppetto, si avvicina e gli allunga un paio di calci. I due vengono facilmente identificati e arrestati. Oggi la decima sezione penale del Tribunale di Milano ha negato la revoca del carcere per il primo dei due picchiatori e degli arresti domiciliari per il secondo.
Sempre oggi, è stato rinviato all'8 marzo il processo, con rito abbreviato. In quell'occasione ci sarà anche la visione del video della Digos, prova fondamentale del pm Grazia Pradella, che ha contestato per i due l'accusa di tentato omicidio. Intanto, S. sta ancora molto male, con profonde ferite e la testa spaccata. I medici gli hanno dovuto sostituire vaste parti del cranio. Fin qui, sembrerebbe ordinaria amministrazione in un calcio sempre più violento.
Ma non è finita. C'è infatti un altro troncone dell'indagine - sempre su quella sera - che sta andando avanti. E' quello che riguarda altri 6 indagati. L'ipotesi, per adesso ancora allo stato embrionale, è che sia scoppiata una violentissima guerra tra due delle anime della tifoseria rossonera, i "Guerrieri" (nati dalle ceneri della storica Fossa dei Leoni) e le "Brigate". In ballo c'è la vendita dei biglietti della curva...