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Ancelotti atto terzo : pareggio a Milano
01 Marzo 1999 - letto 209 volte
Dopo i successi contro Piacenza e Vicenza la Juve del nuovo corso di Carlo Ancelotti fa tappa nel tempio del calcio
italiano , allo stadio Meazza, dove ad attendere i bianconeri per la sesta di ritorno c'è l' Inter di Lucescu . Indubbiamente
la sfida denominata "il derby d'Italia" questa stagione vive un'atmosfera atipica, visto che entrambe le formazioni recitano
un campionato da comprimarie , ben lontano dalla lotta scudetto che ha infiammato gli ultimi mesi della scorsa stagione.
L'Inter viene da tre sconfitte consecutive , con Lazio e Perugia in campionato e col Parma in coppa Italia ; Ronaldo è in
tribuna mentre Zamorano e Baggio pienamente recuperati sono in campo. Il cileno è inizialmente preferito a Ventola. La
Juve ha cambiato tecnico in corsa , prassi questa che non si esercitava dal lontano 1970 e che non era stata effettuata
nemmeno nel più recente 1990-91, tragica stagione di Maifredi. L'arrivo di Ancelotti ha lasciato strascichi polemici tra i
tifosi che comunque hanno apprezzato la serietà e l'impegno del nuovo tecnico, anche alla luce delle due vittorie iniziali.
Ferrara e Inzaghi finalmente sono recuperati, e per loro la gara è un test di lusso in vista del decisivo impegno di coppa di
mercoledi . Oltre a Del Piero, che l'anno scorso decise sfida e (forse) scudetto , nella Juve non c'è Montero (per il quale
si prospetta un futuro interista sulle orme di Lippi) squalificato e nemmeno Iuliano per acciacchi dell'ultim'ora. Lucescu
schiera Colonnese , Simic e Galante in difesa , Zanetti,Cauet,Simeone e Winter a centrocampo e il tridente anomalo
Baggio , Zamorano e Djorkaeff in attacco. Ancelotti, fedele al 4-4-2 , oppone Birindelli a destra , Ferrara e Tudor
centrali con Mirkovic dirottato sulla fascia sinistra. In mezzo al campo il centrocampo usuale con Conte che vince il
ballottaggio con Di Livio (per il quale si tratta di un turno di riposo in vista di mercoledi) e davanti iniziano i nuovi, Henry
ed Esnaider, attesi ad un importante banco di prova. A S.Siro c'è atmosfera da grandi occasioni, l'impianto è gremito,
nutrita la rappresentanza dei tifosi bianconeri stipati nel primo anello del settore sud solitamente riservato ai tifosi milanisti.
La partita è subito maschia e vibrante, nessuno ci sta a dividere la posta e i falli a centrocampo non si contano. Tombolini
deve fischiare con grande frequenza e ne risulta un match piuttosto spezzettato. Le due squadre si studiano per un quarto
d'ora , poi Dechamps con un destro dal limite e Henry di testa su cross di Conte creano le prime occasioni gol della gara.
In tutto il primo tempo non se ne conteranno più, eccetuata una mischia in area juventina dopo una splendida percussione
di Baggio in seguito alla quale Djorkaeff impegna Peruzzi a terra e un bel colpo di testa di Simeone che termina alto sugli
sviluppi di un calcio d'angolo. La prima frazione registra tanto agonismo, un pressing efficace con cui i rispettivi
centrocampi si fronteggiano e una serie di interruzioni del gioco per falli (ammoniti Mirkovic e Zidane ma non Galante che
di falli ne ha fatti diversi ) o fuorigioco. Nella ripresa la musica sostanzialmente non cambia anche se entrambe le
formazioni cercano il colpo del k.o. ; Lucescu inserisce prima Pirlo al posto di Djorkaeff (ben controllato da Mirkovic) ,
poi Ventola al posto di Zamorano (efficacemente tenuto da Tudor e Ferrara ) . I pericoli più grossi li correrà l' Inter.
Dopo un paio di conclusioni velleitarie di Birindelli (!) e Conte l'Inter si scuote e prende possesso del centrocampo
costringendo per un buon quarto d'ora la juve a giocare di rimessa , compressa nella propria trequarti. L'evanescente
Henry , annullato da Colonnese , prima di uscire ha un buono spunto ma conclude alto col sinistro. Al suo posto entra
Fonseca mentre l'acclamato Inzaghi gioca l'ultima mezzora in sostituzione di Juan Esnaider che dimostra di non gradire
particolarmente il cambio. Personalmente sono d'accordo con lui : al contrario di quello che hanno scritto alcuni giornalisti
non ha affatto deluso, ha difeso tutti i palloni che ha ricevuto e ha dialogato coi compagni in maniera apprezzabile ;
purtroppo è stato spesso solo e mal rifornito e non ha avuto palle gol ma a mio avviso ha disputato una gara positiva. La
seconda frazione registra le invenzioni di Baggio e Zidane, i due ispiratori della manovra delle rispettive squadre . Il primo
subisce la dura marcatura di Birndelli e spesso si scontra con Deschamps mentre Zidane ha il suo daffare a liberarsi di
Cauet. Comunque i migliori sono indubbiamente loro. Baggio non aggancia per un soffio su un assist invitante di Pirlo e
poi alla mezzora confeziona un pallone d'oro per Ventola che viene fermato solo da un miracoloso intervento di Peruzzi in
uscita . Negli ultimi dieci minuti, passata la paura per quest'occasione, la Juve reagisce e si riversa in avanti. Prima è
Ferrara a mandare alto di testa dando a tutti l'illusione del gol , poi Zidane in mischia conclude a botta sicura ma la
conclusione è rimpallata in corner e infine Inzaghi tutto solo davanti a Pagliuca dopo un' errata applicazione del fuorigioco
da parte dei difensori nerazurri si divora una colossale palla gol che valeva l'incontro. Nel finale Ventola si tuffa un paio di
volte trovando una punizione dal limite che Baggio calcia sulla barriera e chiedendo comicamente un rigore salvandosi
comunque da un a giusta ammonizione .Tombolini invece ha preferito ammonire Ferrara per un inesistente fallo sullo
stesso Ventola nella precedente azione. Finisce in parità , un punto per parte in vista della coppa. La Juve ha giocato un
match convincente per tenuta agonistica, determinazione e compattezza in campo. E' la terza partita che chiudiamo senza
subire reti ed è un dato importante. Però la manovra spesso manca di profondità e in avanti prima Esnaider e poi Inzaghi
sono rimasti troppo spesso isolati senza rifornimenti nella difes avversaria. A questa Juve manca un po di brillantezza e di
concretezza sotto porta , poi il ritrovato pressing, le qualità di qualche "veterano" come Peruzzi,Ferrara,Davids e Zidane e
la voglia di fare bene potrebbero essere sufficienti a concludere la stagione in un modo degno della nostra società.
Mercoledi si torna a respirare la meravigliosa aria di coppa : in centottanta minuti dentro o fuori. L' Olimpiakos Pireo ha
eliminato Ajax e Porto ma è alla portata di una Juve al top ; speriamo che la Signora di notte riesca a ritrovare il
fondamentale feeling con il gol per cullare ancora qualche sogno primaverile.
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Onair
   
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Perugia - Ancona 2-1
perugiaa regna, l'anconetano bregna!!!! pesciarolo porellino!!!
SPETTACOLO A FIRENZE FIORENTINA-RANGERS!!
BY ALESSANDRO, ANTONELLO, ANDREA, FABIO.
Chievo - Fiorentina 1-2 18.01.15 Tifosi CHIEVO in curva
Cori e canti dei tifosi del Chievo in curva
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