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Comunicato comunità dei tifosi del Catania
23 Settembre 2019 - letto 1026 volte

Abbiamo atteso la fine dei play off. Abbiamo atteso la campagna acquisti per la nuova stagione e la campagna abbonamenti. Abbiamo osservato come prosegue la brillante gestione dello spogliatoio. Ora basta. Ora parliamo Noi. Siamo rimasti in C perché nonostante avesse i mezzi, un Dirigente a gennaio ha utilizzato vecchi stratagemmi e metodi finendo per non completare l'organico in tempo e adeguatamente.
Come al solito non si è assunto responsabilità alcuna. Come al solito è convinto, lo stesso, di avere creato una rosa capace di vincere il campionato che in C, ricordiamolo, è l'unico obiettivo possibile e accettabile per Catania. Abbonamenti con proclami vuoti a cui non crede più nessuno. Quale "binomio inscindibile" con chi, per assolversi da ogni responsabilità, ha accusato di qualunque nefandezza la tifoseria della società per cui lavora?
Ma per favore... Lo stesso che a turno, dopo i tifosi, attacca i giornalisti, il mister malcapitato di turno e poi i giocatori. Perché la colpa di ciò che accade è dell'intero universo fuorché la sua.
Non ci meravigliamo: chi stenta sul piano delle relazioni umane, non può certo riconoscere i propri limiti.
Avremmo potuto esprimerci durante la campagna abbonamenti, raccontare di una società che è considerata un corpo estraneo nel corpo e soprattutto nel cuore della città: ebbene, non lo abbiamo fatto unicamente per senso di responsabilità.
Al fianco di un dirigente a cui pare sia concesso il diritto di vita e di morte sulle vicende dei nostri colori, un direttore sportivo che è un ectoplasma, un fantoccio che è sempre contento della squadra. Pure quando le lacune in organico sono evidenti come i crateri dell'Etna.
Questa società ha straparlato di risanamento, in maniera opportunista e modulata a seconda dei momenti, usando un argomento così delicato come evidente pretesto. Saremo noi chiari per loro: in C non avete risanato un bellissimo niente. Rimanere in C ha causato e causa tuttora danni sempre più gravi.
Fatela finita con le cazzate che offendono la nostra intelligenza: è giunto il momento che la proprietà e chi la rappresenta nel consiglio di amministrazione si confrontino con la città.
Anche lei, dott. Franco, che del Catania è presidente, ha il dovere improrogabile di chiarire pubblicamente la situazione attuale e le prospettive future della nostra squadra. Chiediamo pertanto un confronto pubblico con la proprietà: venite alla luce del sole, non c'è più alcuna ombra dietro la quale possiate nascondervi. Scegliete dove e come, noi vi diciamo quando: IMMEDIATAMENTE.
Chiariteci il ruolo di un uomo a cui pare abbiate affidato l'intero destino dei colori per i quali viviamo; fino a oggi siete stati inavvicinabili, una sorta di esclusivo privé per dirigenti, giocatori, mister.
Vogliamo darvi una notizia: non siete il Real Madrid! Al momento rappresentate piuttosto una realtà patetica che arranca perfino nella mediocrità della serie C.
Pretendiamo risposte e le vogliamo adesso.
La squadra va protetta e sostenuta, è il nostro compito e vogliamo con tutte le forze adempierlo.
Sappiamo di essere importanti e non lasceremo senza cuore, fiato e passione i ragazzi che vestono i nostri colori.
Siamo da sempre le loro ali e vogliamo che spicchino il volo.
Avremmo potuto lasciarvi soli, chiusi nelle vostre ridicole gabbie: non costringeteci a farlo, è ora di conquistare i cieli che ci spettano.

L'intera comunità dei tifosi del Catania

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