Tifosi di Como e Cantù, trasferte vietate
06 Febbraio 2009 - letto 1920 volte Destini paralleli per i tifosi del Calcio Como e della Pallacanestro Cantù nel prossimo turno dei rispettivi campionati. Il Comitato di analisi per la sicurezza sulle manifestazioni sportive del ministero dellInterno ha infatti stabilito che le tifoserie delle due più importanti squadre lariane non potranno affrontare le trasferte di Varese (per il Como, il 15 febbraio) e di Avellino (per i canturini, domenica prossima). Un provvedimento atteso, dopo che nella giornata di lunedì lOsservatorio del Viminale aveva definito le gare a rischio. Il documento del ministero, peraltro, per quanto riguarda Varese-Como parla di responsabilità attribuibili ad entrambe le tifoserie, mentre, sul fronte della partita cestistica di Avellino, si parla di responsabilità attribuibili alla tifoseria di Cantù. Porte chiuse, dunque, nei settori ospiti. Una mossa che era attesa dai sostenitori del Calcio Como. Purtroppo, infatti, le partite con il Varese sono sempre state caratterizzate da incidenti tra i fan delle due formazioni. E fin dallinizio della stagione, al di là delle indicazioni del Viminale, tutti, sostenitori e addetti ai lavori, sapevano che il derby era ad altissimo rischio. E in occasione del match dandata disputato allo stadio Sinigaglia, era stato vietato lingresso agli ospiti varesini. Scontato, quindi, che il provvedimento venisse ripetuto in questa occasione. Ha invece sorpreso i più la trasferta vietata ai sostenitori della Pallacanestro Cantù ad Avellino, visto che tra brianzoli e irpini i rapporti sono buoni e in passato non ci sono mai stati problemi. Ma su questa scelta del Comitato di analisi per la sicurezza hanno pesato sicuramente gli incidenti di domenica scorsa al palasport Pianella, con i canturini che si sono resi protagonisti di una sassaiola e scontri con la polizia (con due agenti feriti) a margine della partita contro lEldo Caserta. E siccome Caserta dista una cinquantina di chilometri da Avellino, il ministero ha evidentemente preferito prevenire un incontro ravvicinato tra gli stessi fan della Ngc e quelli, sicuramente non amici, della formazione che domenica scorsa era al Pianella. Questi ultimi, infatti, avrebbero potuto raggiungere agevolmente Avellino. Dispiaciuto Alessandro Corrado, presidente della Pallacanestro Cantù. «Sono amareggiato non tanto per la decisione, ma per quello che è accaduto domenica scorsa a Cucciago - afferma - E non voglio nemmeno chiamare tifosi quelli che hanno dato vita agli incidenti, perché gli si fa un complimento. Penso che queste persone non siano nemmeno entrate al palazzetto. Il problema è che ora i sostenitori di Cantù si stanno creando una fama non buona, come testimonia il provvedimento del Ministero, che vieta la trasferta ad Avellino». «Continuo a pensare che la nostra tifoseria sia sana, con gente competente e appassionata - conclude Corrado - che nulla ha a che fare con chi è venuto a Cucciago per dare vita agli scontri e non era interessato alla partita». Fonte: corrierecomo.it Notizie correlate Como
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