Tifo-REPORT di Ancona-Messina
12 Novembre 2002 - letto 1400 volte Ci diamo appuntamento alle 23:30 a piazza Castronovo dove ci dirigiamo verso la nemica sponda:l' intenzione e' quella di salire,comd al solito a cricchio,sul treno delle 02:10 diretto a Roma.L' ora tarda ci agevola parecchio,infatti senza alcuna resistenza da parte dei celerini,prendiamo posto sui vagoni.Appena partita da Villa,ci viene riferito che sul treno,in incognito viaggiavano alcuni palermitani silenziosamente collocati dalla polizia a fine convoglio in uno scompartimento chiuso al pubblico,i quali,sul traghetto,avevano avvicinato uno dei ragazzi che nel frattempo si era aggiunto alla comitiva giallorossa.Non ritendendo di dover intervenire,anche perche' dal racconto emergeva che nulla era accaduto al solitario guarriero peloritano.Nella stazione di Paola(CS)si arrivava pero' allo scontro con i merdoni palermitani(Brigate rosanero) che sapendo della nostra presenza sul treno,e confidando che quest' ultimo sarebbe subito ripartito,appena scesi lanciavano un coro poco gradevole nei nostri confronti.Come un lampo ci tuffiamo anche dai finestrini,i vigliacchi vedendoci arrivare si davano alla fuga verso i binari di linea posti oltre la stazione.Purtroppo per loro avevano sbagliato i calcolie ancora stanno rimpiangendo il terribile errore commesso..morale della favola:i pochi coraggiosi a farsi medicare,gli altri in fuga verso il treno che gli avrebbe portati da Paola a Bari.Trascorsa la nottata arriviamo a Roma,la mattinata e' trascorsa in tranquillita' ,con vari tour tra le numerose piazze capitoline,dove tra un bicchiere vino di Castelli e birra,ci viene data notizia da qualcuno andato in perlustrazione della presenza a piazza di Spagna di un gruppo di ultras acesi che giocavano al Flaminio contro la Lodigiani.Una nutrita massa decide di dirigersi verso l' inferiori ma constatato che il tutto si limitava ad un esiguo gruppo ci fermavamo nelle intenzioni giocando con loro come il gatto con il topo.Chissa',quale triste presagio sara' passato nella mente di quei metecatti che hanno fatto di tutto per impietosirci mettendo sulla bilancia anche il loro odio a noi comune verso i catanesi.Si sa che tra le regole non scritte,non solo dell' essere ultras,c'e' anche quello di non infierire con chi,per manifesta inferiorita',non puo' difendersi.La voglia di commettere una vigliaccata nei loro confronti e' cmq e' tanta,la stessa veniva alimentata dal non lontano ricordo dell' accoglienza a noi riservataci nell' ultima nostra visita ad acireale nel giorno della promozione in serie C1.Dopo aver chiarito e precisato con il gruppeto di acesi(le loro mutande cominciavano a puzzare di merda)si continua nel giro turistico.Arrivati ad Ancona in serata assistiamo all' ennesima sconfitta immeritata da parte dei nostri beniamini.Il viaggio di ritorno non puo' che essere catalogato tra i viaggi difficilmente dimenticabili.Infatti dopo aver bivaccato per 3 ore nella stazione di Ancona,in attesa del treno per Roma giungevamo nella capitale.Saliti sul treno diretto nella nostra amata terra sicula iniziava la querele con il capo treno anzi.. capa treno.La lesbicona non voleva sentire cazzi:o il biglietto o non si parte,iniziando cosi a romperci i maroni.Partiti su invito della Polfer,e dopo aver fatto accumulare ritardo al treno,la stessa non si dava per vinta facendo intervenire,nella successiva fermata,i carabinieri e i finanzieri.Purtroppo qualcuno ha dovuto deporre le armi e consegnare i documenti me ntre altri piu' imperterriti venivano fatti scendere e accompagnati in caserma per il riconoscimento.A Napoli ci imbattiamo di nuovo con i palermitani di ritorno da Bari ma i troppi nomi sui cartellini degli sbirri e troppo pochi i conigli palermitani impediscono un leale scontro.A Villa nessun accenno da parte loro,cerchiamo di stuzzicarli,ma come prevedibile dopo le botte della scorsa notte a Paola nessun sibilio parte dalle loro bocche.Raggiungiamo Messina piu' morti che vivi ma questo non ci impedisce di essere presenti 3 giorni dopo a Terni. Notizie correlate Ancona
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