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Scandalo Empoli
27 Marzo 2002 - letto 1277 volte
Si fa più pesante la posizione della società sportiva accusata di irregolarità antidoping. Il presidente Corsi ha ammesso che il medico ha sbagliato e lo ha sospeso. Ma per la procura antidoping del Coni la società è coinvolta direttamente.


L'Empoli scarica il medico, ma per la Procura antidoping la posizione del club si aggrava. E nel caso in cui le accuse dovessero essere confermate la squadra rischierebbe anche una pesante penalizzazione. Non sono bastate tre ore di interrogatori dei procuratori del Coni per prendere una decisione in merito alle presunte irregolarità fatte dall'Empoli nei sorteggi dell'antidoping. Il verdetto tra una settimana: servono ulteriori accertamenti con riscontri documentali sulle dichiarazioni verbali dei diretti interessati. Ma la Procura parte già da una certezza: il coinvolgimento diretto, e non oggettivo (sarebbe stato meno grave) del club "perchè il medico ha agito per conto della società". Che il dottore del club, Francesco Ammannati, l'indiziato numero uno dell'inchiesta, abbia commesso alcune irregolarità è ormai sicuro. Lo ha ammesso anche il presidente dell'Empoli Fabrizio Corsi, addossando al dottore tutta la colpa di quanto avvenuto e parlando di "atteggiamenti puerili". Corsi intanto prende i primi provvedimenti licenziando il medico: "Non credo che sarà più il nostro medico. Noi non abbiamo nulla a che fare con le iniziative prese esclusivamente da lui". Ma nonostante anche Ammannati abbia ammesso davanti ai procuratori del Coni di "essere l'unico responsabili delle piccole violazioni formali che gli sono state addebitate", spiega il suo legale, la Procura non solleverà l'Empoli dalle sue responsabilità. Da accertare se il medico copriva qualcuno oppure no. Il legale ha precisato subito "che non c'era nessuno da nascondere, perchè è escluso che abbia fatto usare sostanze dopanti". L'ultimo tassello, forse proprio i "riscontri documentali" di cui ha parlato Aiello, arriverà dall'esito dei controlli a sorpresa effettuati oggi a tutti i giocatori dell'Empoli durante l'allenamento. Se tutti risulteranno "puliti", il club toscano forse potrebbe ancora cavarsela con una sanzione meno pesante. "Totale e completa estraneità ai fatti arbitrati". E' la posizione che ha ribadito l'Empoli FC, "qualora fosse necessario", in una nota diffusa ieri sera. La società "ha dato la massima disponibilità alla procura del Coni fornendo e depositando i documenti necessari. Inoltre, preso atto delle ammissioni rese in data odierna dal dottor Ammannati in ordine ai fatti su cui sta indagando la procura, ritiene doverosa la sospensione del dottor Ammannati dall'incarico di medico sociale". La situazione, dunque, si ingarbuglia per la società toscana. Per la procura antidoping del Coni c'è responsabilità diretta dell'Empoli. "Siamo dell'opinione - ha detto il procuratore capo Giacomo Aiello - che tutta la società sia coinvolta direttamente perchè il medico ha agito per conto del club". Dopo aver ascoltato il presidente dell'Empoli Fabrizio Corsi, Aiello ha interrogato per un'ora e 45 minuti il medico della società Francesco Ammannati, assistito dal cugino Marco. Aiello procederà nei prossimi giorni a nuovi riscontri documentali alle dichiarazioni rese durante le audizioni. "C'è bisogno di un ulteriore accertamento - ha precisato - l'inchiesta va avanti. Approfondiremo l'istruttoria sia sulle cartelle cliniche dei giocatori che sulle dichiarazioni rese". L'inchiesta dovrebbe concludersi solo la settimana prossima, ma Aiello ha detto che la procura si muove verso "la responsabilità diretta di tutta la societa". Il medico, che ha lasciato parlare per lui il suo legale, ha fatto dire di aver chiarito tutta la sua posizione. "Si è assunto tutte le responsabilità di quello che ha fatto di bene e di male - ha detto l'avvocato Marco Ammannati -. E' lui l'unico responsabile delle piccole violazioni formali che gli sono state addebitate. Il mio assistito ha escluso nella maniera più assoluta di aver fatto uso di sostanze dopanti. I giocatori dell'Empoli non hanno mai usato il doping". Ieri, intanto, controlli antidoping sono stati eseguiti sui giocatori dell'Empoli. I calciatori avrebbero dovuto tenere l'allenamento, fissato per le 15 al Castellani, ma fino alle 17 tutti i giocatori, tranne l'attaccante Massimo Maccarone, impegnato con la Under 21, sono stati sottoposti ad esami delle urine così come vengono eseguiti in occasione dei controlli antidoping di fine gara.
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