SANDRI/ TIFOSI DI ROMA E LAZIO AL CIRCO MASSIMO E NON ALLO STADIO
03 Dicembre 2007 - letto 3723 volte Presidio di protesta. "Lo spettacolo abbia inizio senza di noi" Al Circo Massimo invece che allo stadio. I tifosi di Roma e Lazio si ritroveranno nel primo pomeriggio nell'area archeologica della Capitale, famosa per i festeggiamenti della vittoria mondiale e dell'ultimo scudetto giallorosso, per stare "con sciarpe e bandiere uniti nel pensiero, nella passione e negli ideali. Visto che di circo si parla che oggi lo spettacolo abbia inizio... Ma senza di noi!". Il messaggio via internet è stato diffuso, postato, da alcuni giorni. Firmato dai "Gruppi della Sud", la curva dei sostenitori della Roma, è in realtà rivolto anche ai 'cugini' laziali. "Tifoso della As Roma, Ultras della Curva Sud, semplice utente di questo calcio industria o illuso e romantico sostenitore di un ideale e di uno stile di vita, a te rivolgiamo queste righe per spiegare il perché la Curva Sud dovrà rimanere vuota di passione e di persone". "La morte di Gabriele Sandri - si continua - sembra si stia dimenticando, superata e sepolta da un sistema deviato che salvaguarda se stesso ed i propri interessi a discapito di tutto il resto. Tutto viene e sarà stravolto, distrutto e ricostruito con l'unico obiettivo di essere strumento per i classici e soliti giochi di potere; è quello che sta accadendo, ora come sempre". "In un paese dove 'la legge è uguale per tutti', ma non tutti sono uguali davanti alla legge, siamo ancora una volta spettatori di una nuova ingiustizia e, di vederci ennesimamente puntati contro i riflettori di un opinione pubblica strumentalizzata da stampa, massmedia e lobby di potere - si riflette - L'Ultras va eliminato, perchè le curve sono oasi di pensiero libero e non omologato, in una società vuota di valori e lobotomizzata; sono un terreno non ancora massificato ed instradato nei soliti binari degli interessi, un terreno che non fa certo comodo a chi tutto controlla". "C'erano una voltale coreografie, i colori, le bandiere e gli striscioni, ricordi di una curva che ci hanno accompagnato da sempre e che oggi con tutta questa repressione diventeranno sempre più ricordi sbiaditi - Da qui oggi nasce la nostra riflessione e presa di coscienza che ci porta a rimanere fuori, non solo dalla Curva ma anche da questo stato di cose; ed è quello che chiediamo ad ognuno di voi, di riflettere, ricordare e iniziare a comportarsi come ognuno ritiene più giusto in un momento decisamente delicato". "Non ci troverete fuori i cancelli della Sud domenica, perchè a qualcuno farebbe comodo dire che la nostra prepotenza ha lasciato la curva vuota e, per non far parlare ancora chi dovrebbe una volta tanto nella vita farsi da parte, almeno ora. L'unica possibilità per salvare la propria dignità e i propri diritti, passa attraverso la scelta di ognuno di noi che siamo allo stesso tempo complici e vittime di questo circo, che lasciato solo è destinato ad estinguersi". Fonte: notizie.alice.it Notizie correlate Lazio
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