Roma, scontri alla stazione e cariche dopo Lazio - Livorno
10 Aprile 2005 - letto 4755 volte ROMA - Si temeva il peggio e purtroppo i tifosi laziali e livornesi hanno confermato le ansie di chi si aspettava sugli spalti uno scontro politico a margine di quello calcistico. La partita in campo è finita 3 a 1 per la Lazio, e sia dentro che fuori dallo stadio il clima è stato molto teso, con diversi tafferugli. Mentre sul terreno si giocava per i tre punti, per 90 minuti sugli spalti dell'Olimpico si è giocata un'altra partita, nella quale i tifosi di Lazio e Livorno hanno ostentato la loro ostilità politica (alcune frange sono notoriamente da un lato di estrema destra dall'altro di estrema sinistra) con striscioni, slogan e canti. I circa 200 tifosi livornesi hanno reagito ai cori e striscioni laziali inneggianti al fascismo con una bandiera con falce e martello e cantando "Bandiera rossa". Il tutto si è concluso con un "Roma è fascista", grande striscione apparso a coprire la curva Nord, insieme con croci celtiche e bandiere con svastica. Nel tardo pomeriggio alla stazione di Roma San Pietro i tifosi del Livorno, che rientravano a casa, hanno tirato il freno a mano del convoglio. I supporter granata sono poi scesi e si sono scagliati contro gli agenti ed alcuni passeggeri, che erano all'interno dello scalo ferroviario, lanciando loro ogni tipo di oggetto e devastando la stazione. Ci sono stati momenti di forte tensione prima dell'arrivo di pattuglie di rinforzo al gruppo di agenti che si trovava sul posto. Le forze dell'ordine hanno effettuato una carica per disperdere i tifosi e riportare la calma. Alla fine il bilancio è di quattro feriti, due tra i supporter livornesi, più un carabiniere e un finanziere, gli altri tifosi, 190 in tutto, sono stati condotti in commissariato per accertamenti. Poco prima, ancora nei pressi dello stadio, dodici tifosi, 10 della Lazio e due del Livorno, erano stati fermati dalla polizia perché trovati in possesso di una cinquantina di bastoni, manici di piccone, palline di ferro e una trentina di candelotti fumogeni, nascosti all'esterno dello stadio Olimpico di Roma. Tafferugli tra tifosi e forze dell'ordine erano avvenuti anche prima dell'incontro sia alla stazione di Trastevere sia all'esterno dello stadio, quando i tifosi biancazzurri avevano tentato di avvicinare i supporter della squadra avversaria, lanciando oggetti contro polizia e carabinieri. Fonte: repubblica.it Notizie correlate Lazio
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