Hanno aggredito Lazio.net. Un vile pestaggio ad un laziale, ad un padre di famiglia, ad un amico che negli anni coi suoi contributi e il suo impegno ha fatto grande anche questo sito. Unimboscata in piena regola, sotto casa di Roberto. Erano come al solito con i caschi sul volto, erano in quattro e lui da solo. Lo hanno picchiato.
Questo episodio, gravissimo, giunge al termine di una serie di intimidazioni subite da Lazio.net che combatte da sempre la propria solitaria battaglia per un calcio pulito, per una Lazio figlia dellideale olimpico, lontana da episodi di intollerenza, violenza, xenofobia, razzismo, fascismo.
Intimidazioni palesi via radio, via Internet. E spesso attorno il silenzio dei Don Abbondi dellemittenza radio-televisiva privata e dei tanti ostaggi di una teppaglia che non ha neppure la dignità di mostrarsi a volto scoperto. Non abbiamo paura di chi tende agguati, di chi per picchiare un uomo si fa forte del branco. Né abbiamo paura di chi usa la Lazio per questioni che con la Lazio nulla hanno a che fare. Andremo avanti con ogni mezzo necessario perché gli autori di questa aggressione, ed eventualmente i loro mandanti, vengano smascherati ed assicurati alla giustizia. Da questo momento la voce di Lazio.net, dei suoi lettori, delle sue migliaia di utenti da tutto il mondo sarà ancora più forte e chiara. Non abbandoneremo per il timore di atti ritorsivi. Non abbasseremo la saracinesca come hanno fatto altri. Alle logiche mafiose rispondiamo con il nostro orgoglio e la nostra perserveranza che non si piega.
E ora picchiateci tutti, come avete fatto con Roberto. Uno di noi.
A lui, alla sua famiglia, il nostro affetto.
Per inviare messaggi di solidarietà a Roberto, scrivete a magazine@lazio.net
16 Ottobre 2020 - Curva Nord Ancona comunica che, viste e considerate le nuove normative di accesso allo stadio uscite nell'ultimo decreto, ha deciso di...
15 Ottobre 2020 - Un momento non facile per l'Arezzo, che in campionato non sembra aver ancora trovato la giusta quadra: un solo punto in quattro gare e...