Riecco il derby d'Abruzzo: Lanciano-Chieti
17 Settembre 2005 - letto 1117 volte
Per la quarta giornata abbiamo deciso di focalizzare l'attenzione sul derby abruzzese tra Lanciano e Chieti. L'incontro sarà arbitrato dal signor Lena di Ciampino, coadiuvato dagli assistenti Signorile di Bari e Fiore di Molfetta.
LANCIANO
In casa rossonera qualche problema di formazione per mister Monaco, che dovrà rinunciare sicuramente a Leite e ad Aquino, infortunati, e a Carboni, squalificato. L'ex allenatore delle giovanili dell'Ascoli, dopo il passo falso di San Giovanni Valdarno, riproporrà il "classico" 4-2-3-1, con Di Gennaro unica punta.
Quasi certo l'esordio dal primo minuto del nuovo arrivato Bolic, mentre per quanto concerne l'attaccante svizzero Sesa, sembra sfumata l'ipotesi di vederlo con la maglia rossonera.
I dubbi più grandi riguardano la fascia sinistra e il centrocampista centrale da affiancare a Caremi. Per quest'ultimo ruolo si profila l'impiego di Leone, mentre per quanto concerne la corsia di sinistra Bocchetti dovrebbe essere arretrato sulla linea dei difensori e Micco schierato nel tridente offensivo che supporterà Di Gennaro.
CHIETI
Cresce l'attesa in casa neroverde per il sentitissimo derby con i cugini frentani. I ragazzi di Morganti dovrano sfatare un tabù che li vede mai vincenti con la compagine rossonera dall'ormai lontanissimo 1989, e considerando che i derby col Lanciano si sono giocati praticamente tutti gli anni, è veramente tanto tempo. La tradizione negativa si è confermata anche nel 2001, anno della promozione in C1 sotto la guida dello stesso Morganti: doppia sconfitta per 1-0 che è valsa ai "cugini" la promozione diretta ed ha obbligato il Chieti all'appendice dei play-off. Memorabili rimangono lo spareggio di Latina, perso ai rigori, e il terribile 5-1 rimediato nel 2000.
Derby sentitissimo per vari motivi: vicinanza in classifica, velleità di rivalsa, tifoserie agguerrite. Nel Chieti dovrebbe esordire il nuovo arrivato Del Grosso, mentre mancheranno gli squalificati Artistico e Pignotti. Probabile la staffetta Manca-Di Vito, data la scarsa condizione atletica del primo. Si partirà probabilmente col classico 3-5-2 difensivo (con Costanzo più avanzato) che potrebbe però trasformarsi in un 4-4-2 vista la mancanza di un esterno sinistro di spinta come pignotti e quella cronica di un regista in grado di impostare il gioco a centrocampo.