Resoconti Lazio-Roma, la vittoria degli ultras
06 Aprile 2004 - letto 1709 volte Nel mare di menzogne e falsità queste due testimonianze meritano di essere segnalate. RESOCONTO DI .... Tralascio ogni commento sul comportamento delle pseudo forze dell'ordine che sono riuscite a dare una escalation imprevedibile a quello che era prevedibile, e cioè che qualcuno senza biglietto provasse ad entrare. Tralascio anche ogni commento sul comportamento dei finanzieri: sembra si fossero allenati per anni per fare quello che hanno fatto. Tralascio anche ogni commento sul centinaio di lacrimogeni che bruciano i polmoni sparati ad altezza d'uomo (alcuni). Il mio è il racconto della battaglia all'obelisco dopo la partita. Centinaia e centinaia di ultras ancora convinti della morte del ragazzo stanno dalle parti della palla e assaltano le forze dell'ordine che si sono asserragliate dentro la tribuna tevere. Alcuni ultras entrano con i bastoni e tentano l'assalto. Arrivano due plotoni di celerini che si inquadrano e battendo con i manganelli sugli scudi urlano per farsi coraggio. Caricano. Gli ultras arretrano. "Non scappate!" "Daje!". Prendono coraggio. Caricano loro. I poliziotti scappano ma non c'è un vero contatto, solo una carica che, visto il numero degli ultras, vede la polizia ripiegare sotto un fitto lancio di torce, bastoni e sassi. La P.S. si riorganizza e tenta una seconda carica, dalla palla verso l'obelisco. Il gruppo dei celerini punta verso il gruppo degli ultras, che stavolta non arretra di un passo. Ormai sono a venti metri l'uno dall'altro e sembra assistere ad un film: un gruppo corre a piccoli passi verso l'altro, ciascuno puntando il proprio uomo, da una parte e dall'altra. E' il corpo a corpo, violentissimo. Le seconde e terze file degli ultras, vendendo che la prima fila ha retto, corrono in avanti, accerchiando da destra e sinistra il plotone di celerini. A quel punto le forze dell'ordine iniziano a scappare via, lasciando nei guai un paio di celerini che si erano spinti un po' troppo oltre. Uno viene colpito e cade in terra. Ora è in mano agli ultras, e pensa di far bene fingendosi svenuto. Errore. Rimane a terra, colpito nuovamente, e gli ultras accendono una torcia per far vedere ai poliziotti fuggiti che un loro compagno è lì, nelle loro mani. Alla fine saranno due ultras che riporteranno il poliziotto molto malconcio verso il suo reparto, tipo riconsegna del prigioniero di guerra. Chi lo riporta non viene arrestato né fermato. E' stata una battaglia, e i poliziotti sanno che di fronte hanno avuto ultras di una certa consistenza e non quelli che scappano e sembrano osservare anche loro delle regole non scritte. Una persona di una certa età scappa inseguito dagli ultras: "E' della Digos, stava scattando foto", "pijalo". Tenta di fuggire ma viene colpito duramente con una catenata, dopodiché sei destro-sinistro lo mettono knock out. La battaglia sta scemando, sono ormai le 23 passate, l'ultima carica sul ponte Duca d'Aosta segna la fine di questa incredibile giornata TRATTO DA INDYMEDIA Quello che i giornali non scrivono, quello che i tg non dicono !!! La verità Veramente io è tutto il giorno che provo a spiegare che ci sono sì i facinorosi, ma in realtà le guardie non cercavano altro. Se gli scontri sono iniziati fuori, perchè portarli dentro i cancelli? Chi c'era sà che verso le 19 una 20 di celerini sono entrati sul piazzale della Sud passando dalla Tevere caricando i ragazzi lì presenti. Poi caricati a loro volta si sono ritirati ma col veleno che gli usciva dagli occhi.Inizia la partita. Verso la mezz'ora dei ragazzi salgono su al muretto e ci avvisano che un grosso numero di celerini si stavano raggruppando sul piazzale. Scendiamo ed effettivamente sono circa un 100io, con 5 furgoni schierati. Provano adavanzare verso la curva ma vengono ricacciati con torce e corpo a corpo che costano anche la cattura di qualche ragazzo. Viste le brutte iniziano a sparare lacrimogeni ad altezza uomo ed escono dalla Sud. In realtà si stanno ritirando per passare dalla Montemario, infatti di lì a poco si apre il cancello che divide dai distinti ed escono proprio al nostro fianco. La gente sosta sulle scale, perchè si sà che sia quel che sia loro in curva non devono entrare, lì ci sono veramente persone che non saprebbero difendersi, donne, bambini, ragazze. Le guardie escono dai cancelli e provano a caricare sulle scale, ci sono altri corpo a corpo e altri ragazzi ci vengono portati via. Poi loro vedendo che non riescono a salire si fermano ai piedi delle scale e iniziano ad insultare, a fare gestacci, parolacce, vengono nominate mamme, sorelle etc.. Ma in fondo loro tutori delle forze dell'ordine. Partono altre 2/3 cariche, a quel punto inizia a scendere parecchia gente e le guardie vengono caricate un pò con tutto, cinte, bottigliette, grate di ferro... Per l'ennesima volta viste le brutte se ne vanno. Pensiamo che una volta difeso il settore sia finita, in fondo il derby è una partita da tutti attesa anche per vederla. Invece di lì a poco iniziano i movimenti nel settore sotto i Fedayn, si vede la gente che si accalca in curva, poi riscendono, poi si riaccalcano, c'è chi cade, la gente si calpesta.Poi finisce il primo tempo, noi dobbiamo preparare la coreografia, ma in quel momento si sparge la voce che un ragazzo è morto. Vengono tolti li striscioni, anche noi lo togliamo, poi la Nord capisce e per solidarietà toglie anche i suoi. Qui non si parla di filolazialità, perchè le botte sono uguali per tutti. Da lì in poi è il caos, i gruppi non si uniscono, la curva non si unisce, ognuno prova a capire che bisogna fare. Poi la partita viene sospesa, e da lì gli incidenti si spargono a macchia d'olio e non sono più gestibili. Da aggiungere che interi plotoni di guardie attendevano l'uscita per "risolvere" le situazioni in sospeso. Dopo aver visto donne picchiate con manganelli alla rovescia, dopo aver visto lascrimogeni sparati ad altezza uomo dalle fessure dei cancelli per non farsi vedere, dopo aver visto gli stessi carabinieri che dal passaggio che porta alla Montemario, non potendo entrare in Sud, sparavano i lacrimogeni oltre la copertura dell'Olimpico direttamente in curva, dopo aver visto e sentito le offese a noi perpetrate, dopo aver visto amici portati via ed altri medicati con punti su punti, venite giovedì al settore a dirci che siamo dei bastardi, la rovina della Sud, teppisti, etc etc... P.S.:Basta dire che i feriti sono 90% guardie, loro se vanno a farsi refertare si fanno i giorni pagati a casa, i ragazzi se vanno in infermeria d'ufficio scatta la chiamata alle guardie, quindi denuncia, quindi diffida, etc etc... Ovviamente se poi sei cascato davvero per le scale mentre ti correvano dietro, questo lo sai solo tu Notizie correlate Lazio
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