Reggiana: gli ultrà: i ferraresi hanno picchiato dei bimbi, bisognava reagire
04 Febbraio 2003 - letto 4744 volte
«Assurdo trattarci da criminali»
A scatenare la sortita ultrà è stata l'aggressione ad alcuni ragazzini. «Prima del derby, nel sottopassaggio di via Duo - parla Valle del Gruppo Alcolico - dei ferraresi hanno aggredito e rapinato delle sciarpe alcuni bambini di dodici-tredici anni e anche un anziano». Qualcuno ha visto e la voce ha fatto in breve il giro della Curva».
La reazione è stata quel raid «tatticamente» inopportuno, una settimana dopo che ultrà bergamaschi avevano quasi ammazzato un poliziotto. «Il fatto - dice Valle - è che non si può comandare la mente di tutti. Gran parte degli ultrà è rimasta dentro; i più impulsivi volevano farla pagare a chi picchia i bambini. Anche se poi non è accaduto chissà che cosa, queste cose dispiacciono perché ci finisce di mezzo una tifoseria intera. Io non ero fuori, ma la storia del benzinaio pare un po' gonfiata. Le botole dovrebbero essere chiuse da lucchetti, invece erano aperte».
Il Gruppo Vandelli sceglie un portavoce: «Non riusciamo a capire l'astio verso i ragazzi della curva e la volontà di sparare titoli a sensazione che fanno pensare a chissà quali delinquenti, quando in realtà non ci sono state aggressioni, feriti, devastazioni o attacchi alla polizia. Sostenere il contrario è gettare benzina sul fuoco».
Qualcosa dev'essere comunque accaduto, altrimenti non sarebbero in decollo 18 diffide. «Ma nessuna denuncia. Vi fosse stato un reato penalmente perseguibile, qualcuno sarebbe stato denunciato. Le diffide sono figlie delle nuove norme e scattano anche se soltanto avvicini un avversario». A maggior ragione quegli ultrà non dovevano uscire dal Giglio. «E' stata la reazione a un gesto gravissimo. Aggredire dei bambini è vile, viola un codice che i veri ultrà rispettano. Qualche testa calda in curva c'era, anni fa, ma è stata allontanata. Nella Sud non ci sono alieni, ma reggiani figli di reggiani, capaci anche di slanci stupendi. Gli otto milioni per i terremotati umbri, i tre a un'associazione che combatte la leucemia, gli ottomila euro raccolti tramite Orgoglio Reggiano per chi soffre. Non sono soldi scippati in via Emilia, ma contributi spontanei di ragazzi che si vuol far passare per criminali. In tribuna c'è gente piena di soldi, ma quando ci sono queste iniziative ha le vipere in tasca».
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