Dal GIORNALE DI BRESCIA:
Contro le decisioni della Lega previsto un sit-in a Milano, oltre a domeniche fuori dallo stadio
Si alza la voce dei tifosi della curva nord: «Ridateci le partite alla domenica»
Lo slittamento del campionato, le società che chiedono lo stato di crisi, le giornate del massimo torneo letteralmente «spalmate» in due giorni, tra anticipi e posticipi. Gli ultimi sviluppi del pianeta-calcio non sono stati ben digeriti dai tifosi, molti dei quali sono sul piede di guerra, soprattutto per quanto riguarda le ultime decisioni prese da Galliani e dai presidenti delle squadre. Tra i tifosi insoddisfatti ci sono anche quelli del Brescia, specificatamente quelli della curva nord, che in una conferenza stampa hanno illustrato ieri i motivi del loro disappunto, oltre alle iniziative che porranno in atto per protestare nei confronti di un campionato che vedrà parecchie società (tra cui il Brescia) impegnate spesso al sabato o alla domenica sera. «La nostra non è assolutamente una presa di posizione contro il Brescia Calcio nè contro il presidente Corioni - ha tenuto a precisare Diego Piccinelli, portavoce della curva nord -, ma contro le decisioni prese dalla Lega Calcio, con un torneo che vedrà impegnate squadre al sabato alle 18 e alle 20.30, oltre che alla domenica sera. Tutto ciò penalizza noi tifosi, che non siamo stati assolutamente interpellati, visto che la decisione è passata sulle nostre teste, come spesso capita. Una cosa è chiara: coloro che hanno annusato l’affare, stanno cercando in ogni modo di trasformare definitivamente il calcio in un fenomeno mediatico, penalizzando tutti i tifosi che vogliono andare allo stadio. Tanto è vero che i prezzi dei biglietti non sono affatto diminuiti, nonostante fosse stato promesso». Anche per questo lo slogan adottato dai tifosi della curva è «ridateci la nostra domenica»: una sorta di appello per riportare le partite al loro orario abituale, «anche perchè - ha aggiunto Piccinelli - molti di coloro che vorrebbero andare allo stadio si troveranno a lavorare negli orari in cui si giocherà». Quali le forme di protesta che verranno adottate? «Per prima cosa - ha sottolineato Piccinelli - abbiamo consigliato a coloro che hanno sottoscritto l’abbonamento di rivolgersi all’associazione consumatori per avere il rimborso della tessera, in quanto stipulata in condizioni diverse da quelle attuali». Ci sono poi altre iniziative che la curva nord del Brescia metterà in atto, magari con il supporto di altre tifoserie. La protesta arriverà sicuramente sugli spalti, con cori e striscioni, e si sposterà poi davanti alla Lega Calcio a Milano, dove i tifosi biancoblù hanno organizzato un sit-in per domenica primo settembre, visto che sabato 31 le rondinelle saranno probabilmente impegnate in amichevole al Ferraris contro il Genoa. In cantiere ci sono poi manifestazioni congiunte con altri gruppi ultras italiani davanti alle sedi delle rispettive società e, non a breve scadenza, una sorta di sciopero generale, che vedrebbe per una o due domeniche i tifosi fuori dallo stadio. g. l. m.
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