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Papadopulo: "La Lazio vuole la vittoria"
18 Maggio 2005 - letto 999 volte
Papadopulo si aspettava un finale di campionato con uno sprint salvezza così affollato?
«Decisamente no. Sono coinvolte ben undici squadre e tutte corrono, chi più chi meno, dei rischi. Metà squadre della classifica ancora non salve a due giornate dalla fine del campionato: chi lo avrebbe mai detto».
Undici squadre, quindi teme anche per la Lazio?
«Certo che temo ancora il peggio. Non siamo affatto fuori perché a 42 punti alla fine potrebbero esserci gli spareggi. E questi sono come una tombola, non si sa mai come finiscono».
Domenica arriva la Fiorentina, vi basta un punto?
«Credo che entrambe le squadre faranno di tutto per vincere. Certo la Lazio con un punto sarebbe fuori dalla mischia salvezza. Ma guai ad accontentarsi, le partite vanno giocate con determinazione fino in fondo».
Ma nel derby con la Roma l’impressione è stata che vi siete accontentati...
«Nei giocatori ha prevalso la paura di perdere rispetto alla voglia di vincere. E una partita giocata con questi sentimenti difficilmente fa registrare acuti».
Torniamo alla Fiorentina: le diversità rispetto alla partita dell’andata?
«Tantissime. Una fra tutte è che questa volta non si può sbagliare. Dopo la vittoria dell’andata noi sognavamo qualcosa di più e invece ra siamo qui a lottare per la salvezza. Ero alla seconda partita alla guida della Lazio e secondo successo. Sognavo...».
Obiettivo riduttivo la salvezza rispetto alle aspettative?
«Il mio impegno assunto con il presidente Lotto era di portare la squadra alla salvezza, ma resta il rammarico per come sono andate le cose. Potevamo toglierci qualche soddisfazione in più».
Papadopulo allenatore della Lazio anche la prossima stagione?
«Non lo so, ancora non abbiamo parlato. Prima aspettiamo la matematica certezza della salvezza».
Ha mai avuto contatti con la Fiorentina?
«Per ora penso alla Lazio. Dico che in venti anni di carriera non sono mai rimasto disoccupato. E non ci resterò neppure la prossima stagione».
Torniamo allo sprint salvezza: come vede il «suo» Siena?
«Non mi aspettavo la battuta d’arresto contro il Chievo, come non mi aspettavo la vittoria del Brescia a Bologna. Due risultati che hanno finito per riaprire tutti i giochi in fondo alla classifica. Al Siena auguro di cuore di salvarsi».
Chi rischia di più?
«Sicuramente le squadre che hanno meno punti. L’Atalanta spera ancora, ma è in una posizione disperata».
Domenica torna Zoff all’Olimpico, come pensa che lo accoglieranno i tifosi laziali?
«Penso bene, il ritorno di una persona che non ha nulla a che vedere con me e con la squadra di questo campionato».
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