Nasce la Napoli F.C. di Salvatore Improta. Chiesti solo 6 punti di penalizzazione per l'Empoli.
28 Marzo 2002 - letto 1003 volte
"Saremo il Gendarme armato pronto ad arrivare in soccorso del Napoli". Con queste parole Salvatore Improta con l'ausilio di Alessio e Giampaolo Evangelista fonda la Napoli Football Club s.p.a. Una società fortemente voluta dai tre imprenditori partenopei che stamani hanno costituito la nuova spa. La società costituita davanti al Notaio Giancarlo Iaccarino avrà un capitale minimo di 25 milioni di Euro e un capitale massimo di 100 milioni di Euro. L'obiettivo della Napoli F.C. è quella di evitare il tracollo del calcio nella città partenopea e tre possono essere i metodi e i modi per far ciò. In primis ci potrebbe essere un accordo con la Napoli S.A. ma solo entrando a far parte di una minoranza qualificata della S.S.C. Napoli, ci spiega Salvatore Improta, seconda modalità d'ingresso potrebbe essere quella di entrare come soci sempre nel Calcio Napoli e ricapitalizzare noi stessi, dove ce ne fosse il bisogno, terza ipotesi, cui speriamo vivamente di non arrivare – continua Improta - sarebbe quella di acquistare un ramo d’azienda nel momento fosse nominato un giudice fallimentare per il Napoli. La società inoltre è aperta al mercato, infatti il 49% delle azioni possono essere sottoscritte da chiunque volesse farlo. Semplici tifosi, piccoli imprenditori, amanti del calcio. Mentre il restante 51% sarebbe controllato da un gruppo di soci forti. Improta auspica anche l'ingresso di personaggi importanti della nostra città che possano garantire al nuovo Napoli un immagine forte. Le quote disponibili già da giovedi prossimo, partono da un minimo di 500 euro e i sottoscrittori possono acquistarle liberamente presso lo studio notarile Iaccarino di Napoli. “E’ una azione forte che abbiamo voluto dare. Un segnale preciso della volontà di far qualcosa per il Calcio Napoli. Le parole di Salvatore Improta sono sincere e quando lo incalziamo sulla possibilità di acquistare una squadra che ripartirebbe dalla C/2, ove mai dovesse fallire, Improta ci risponde senza grosse esitazioni di si.
Il primo passo è stato fatto, ora tocca a chi veramente voglia che il Napoli sia di nuovo una società forte e competitiva nel calcio italiano continuare. Il cammino certo non è facile, ma con iniziative come questa sicuramente potremo risollevare le sorti del Napoli. Crediamo vivamente che i tre imprenditori che hanno fondato la Napoli F.C. siano aperti al dialogo e rispettosi del lavoro fin qui fatto da Minervini. Crediamo anche che siano pronti a trattare con chiunque voglia il bene del Napoli. Per questo motivo facciamo partire da qui un appello a tutti, nessuno escluso, a impegnarsi per la squadra della nostra città.
A margine dell’intervista con Salavatore Improta è arrivata la notizia che la Procura del Coni ha chiesto “soltanto” 6 punti di penalizzazione per l’Empoli. Come volevasi dimostrare anche questa vicenda purtroppo sta per essere “archiviata” nel dimenticatoio!
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