Calcio: lesioni a tifoso Ancona, poliziotti si difendono
ANCONA - "In 17 campionati di calcio non sono mai stato imputato in un processo. Dico sempre ai miei agenti di non accanirsi con chi e' a terra; e' una cosa disonorevole e non e' abitudine del reparto". E' la difesa di L. C., al processo in cui e' accusato insieme a due colleghi - G. C. e M. P. - di lesioni aggravate ai danni di un tifoso dell'Ancona. I fatti risalgono al 19 ottobre del 2003, quando, negli scontri scoppiati dopo Ancona-Juventus, il 21enne P. U. subi' un trauma cranico e la frattura dell'ipofisi destra. La sentenza del processo e' prevista per il 30 novembre prossimo.
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Un tributo alla squadra del mio cuore, l'Atalanta, che è tornata meritatamente in serie A...
dedicato a tutti i tifosi... (Atalantina)