Leoni della Maratona: resoconto Torino Como
24 Gennaio 2003 - letto 1477 volte
Torino - Como 0-0
Missione compiuta, siamo in serie B, dopo una lunga rincorsa (neanche tanto) lobbiettivo è stato raggiunto.
E vero manca la certezza matematica, ma nelle prossime giornate otterremo anche quella.
Completamente inutile spiegare le cause, sono talmente evidenti che non merita perderci del tempo.
Il problema non è andare in serie B, ma è se ci andremo con questa società.
La paura e anche il rischio maggiore è che questi astuti dirigenti possano a giochi ormai fatti, decidere di lanciare allo sbaraglio i migliori talenti del vivaio (con la scusa di provarne il talento) per poi venderli al migliore offerente, magari asserendo che sono troppi immaturi per un campionato stressante come quello di serie B, comprando invece al loro posto dei giocatori al termine della carriera o peggio quelli svincolati a costo zero.
Come vedete cari signori, la nostra decennale esperienza con i vostri predecessori ci rende immuni da questo tipo di astuzie.
Quello che invece non abbiamo ancora imparato e a diffidare dalle imitazioni di presidenti, continuando sempre a credere nella buona fede di questi ultimi.
E allora cosa fare adesso ?
La soluzione sarebbe la vostra dipartita ma dubito che la farete, ci sono ancora delle speculazioni edilizie troppo appetitose perché possiate mollare losso.
Quindi non rimane che lopzione della contestazione dura, ma non violenta.
Per fare questo occorre però che si facciano vivi quei tifosi, che da troppo tempo latitano al pari della società.
Cari signori ormai in trasferta ci vanno solo gli ULTRAS, in casa ci sono solo gli ULTRAS, a contestare solo LORO.
E VOI?
La prossima partita in casa, non sarà quella della svolta per il campionato ma quella della sopravvivenza della nostra specie, occorre quindi turarsi il naso e rispondere presente.
Può sembrare un discorso patetico e se lo è, ditemi allora come mai persone più colte e più ricche di me si scannano in ogni luogo e dove per accaparrarsi i posti migliori nelle rispettive leghe.
Io preferisco continuare a credere in certi valori, ma per fare grandi cose, occorrono o tanti soldi, o tanta gente, quindi o cacciate gli EURO o TORNATE allo stadio.
Piero