Giù le maschere ai giornalisti tifosi, la tribuna stampa non è una curva. A partire da domenica prossima, quando l'Olimpico accenderà i riflettori per l'atteso derby Lazio-Roma. Già, perché proprio in occasione della stracittadina della Capitale la società biancoceleste ha deciso di mettere alla porta cronisti, fotoreporter, tecnici audiotelevisivi che si presenteranno con sciarpe, cappelli "o altri indumenti che ne possano connotare la preferenza per l'una o l'altra squadra". Un provvedimento chiaro che vuole colpire "l'inquinamento avvenuto negli ultimi tempi, soprattutto con l'avvento delle tv private - spiega Guido Paglia, responsabile della comunicazione della Cirio -. Si fanno tutti accreditare come tecnici e poi al momento del gol esultano come veri ultrà. Questo a discapito dei colleghi che lavorano sul serio. Il tifo smaccato in tribuna stampa provoca incidenti anche con la tifoseria". Nessuna tolleranza, i trasgressori verranno rispediti a casa. "Chi si presenta con sciarpe o cappelli - continua Paglia - o il tecnico che arriva senza telecamere, non entra. Speriamo di riuscircI già da domenica". L'iniziativa è trasversale: infatti anche la Roma, come sottolinea Paglia, ha gradito il provvedimento lanciato dalla Lazio: domenica almeno su questo fronte le due squadre saranno d'accordo.
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