Risultato positivo, non migliora la classifica, ma dovrebbe dare morale a tutto lambiente; il pareggio è sicuramente bugiardo, la Lazio avrebbe meritato la vittoria per tutte le conclusioni ed il gioco dimostrato. Invece come già sottolineato in Inter Torino con un arbitro sereno e poco ossequioso nei confronti dei forti, la squadra più debole con un solo tiro in porta ha ottenuto ben più di quello che meritasse. Il gioco del calcio è bello, perché consente anche risultati di questo genere, dove una squadra che gioca un calcio spettacolare non riesce ad ottenere quanto meriterebbe sul campo e che alla fine della partita può recriminare sulle occasioni fallite ma non sullarbitraggio (ovviamente sto parlando della Lazio). Non dico che con arbitraggi diversi il Torino si troverebbe in una situazione di classifica migliore, troppo inadeguata squadra e Società per questo campionato, ma non lascerebbe dubbi su certi risultati. E ormai consuetudine ogni domenica osservare che spesso le cosiddette piccole lamentino scarsa protezione nei confronti delle grandi (non ultimo le pacate lamentele dellallenatore della Reggina, che fra laltro è una nostra concorrente per la salvezza) sia da parte delle terne arbitrali che degli organi dinformazione. Il gioco del calcio è composto da regole, che non possono essere interpretate ma solamente applicate equamente verso tutte le squadre, qualunque sia il loro valore. I diritti dei tifosi esempio del Brescia non sono certamente minori di quelli del Milan, entrambi versano lobolo al grande circo. Perché proprio circo sembra essere diventato questo sport, con continue querelle tra gli addetti ai lavori. Gli interessi che gravitano intorno al calcio lo stanno divorando e avvilendo. E se le cosiddette grandi non capiranno in fretta che per fare un campionato ci vogliono tutte le squadre, si ritroveranno presto a giocare sia in stadi vuoti, che a confrontarsi solo tra di loro. Vedere in continuazione il Trofeo Berlusconi non credo che sia la massima ambizione sia dei milanisti, che dei nostri cugini, non è colpa sicuramente nostra se alcune società spendono centinaia di milioni di euro per poi ritrovarsi alla fine della stagione con un pugno di mosche, rammentiamo semmai ce ne fosse bisogno che in campo scendono in undici giocatori e che al massimo se ne possono sostituire tre, se poi qualcuno a rose di trenta o quaranta elementi sono affari suoi, troviamo ridicolo e lo proviamo sulla nostra pelle, che giocatori a libro paga delle più forti militino in prestito presso altre. Troviamo anche ridicolo (ritorniamo a guardare in casa nostra) queste strane amicizie tra la nostra dirigenza e personaggi di spicco della società bianconera, chiedere consigli ad altri è segno di debolezza e dincapacità, una società piccola o grande che sia deve essere in grado di portare avanti con coerenza le proprie scelte e di risponderne ai propri tifosi qualunque siano i risultati sul campo. A tutti quei tifosi che invece telefonando alle trasmissioni riguardanti il Toro, danno indirizzi dei nostri dirigenti, invitando la parte più calda della tifoseria ad azioni stile Baldini sono pregati, se proprio ci tengono, a farlo per conto proprio o almeno presentarsi allo stadio a discuterne di persona, senza nascondersi dietro lanonimato di una cornetta o di un articolo di giornale, anche perché ogni qual volta vi è stata contestazione i gruppi organizzati della Maratona vi hanno messo la propria faccia. Se qualcuno invece ritiene di poter far meglio per il bene del Torino, può tranquillamente guidare la contestazione prendendosi le proprie responsabilità, lasciando a noi il compito di fare tifo. Da più parti veniamo accusati di strane convivenze con questa Società, potendo soltanto rispondere dei Leoni (non conoscendo la situazione di tutti gli iscritti o simpatizzanti degli altri gruppi) possiamo affermare che non vi sia cosa più falsa, siamo per propria scelta non allineati o riconducibili a qualsiasi azienda del Patron e riteniamo inoltre che se vi fosse qualcuno che vi lavorasse, non crediamo che conterebbe qualcosa per ciò che concerne la squadra. Per ultimo abbiamo lasciato la situazione Filadelfia, ci chiediamo se qualcuno dei sottoscrittori della petizione in caso del Toro primo in classifica (tanto per fare chiarezza) si ricorderebbe del mitico stadio del Grande Torino, se la cosa è per impedire una speculazione edilizia ben venga, ma se è soltanto una scusa per gli scarsi risultati sportivi allora è unaltra. Il mondo è pieno di case distrutte e ricostruite altrove, il mito di una grande squadra non deve renderci prigionieri del passato ma essere di sprono per il futuro, labbiamo già detto più volte, fino alla nausea che un progetto serio sarebbe apprezzato, ma riteniamo prioritario, visto che parliamo di calcio, che prima bisogna fare una Buona squadra e poi si pensi alla Casa, fare il contrario è un paradosso, visto che neanche le grandi società si permettono di avere uno stadio loro e noi ne vogliamo due, senza avere una squadra decente da farci giocare. E meglio che tutti, dagli addetti ai lavori ai tifosi, riflettano quali siano le priorità.
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DAI REGGINA ALEEEE'
NON MOLLARE PERCHEEEE'
QUESTO E' UN CANTO D'AMOR
VEDRAI LO SAI NON TI LASCIAMO MAI
QUESTO E' UN CANTO CHE PARLA D'AMOREEEEE
CHE CI VIEN...