[ Notizie ]
Lazio sotto assedio
28 Febbraio 2003 - letto 832 volte
Dopo due ricognizioni alle 9,30 e alle 14 l’Uefa ha deciso che si giocherà mercoledì 5 marzo
Partita rinviata per il ghiaccio, si scatena la contestazione del Wisla

Gli applausi ironici dei giornalisti polacchi, dopo le pesanti insinuazioni racchiuse in ogni domanda, mentre fuori dal tendone, adiacente lo stadio, allestito per la conferenza stampa, cresce la tensione e monta la contestazione nei confronti della Lazio con cori e striscioni che costringono la Polizia a intervenire per riportare la calma. Il team manager Maurizio Manzini e il direttore sportivo Oreste Cinquini escono tra gli insulti, ma non incrociano il pullman del Wisla che arriva poco dopo per l’allenamento. La Lazio è rimasta in albergo fino a sera, piantonata dalla Polizia, mentre la società ha allertato il ministero degli Esteri per chiedere sia all’ambasciata a Varsavia, che al consoltato italiano di Cracovia, di intervenire sulle autorità polacche per vigilare sull’incolumità di calciatori, giornalisti e tifosi al seguito fino alla partenza dall’aeroporto.
L’ipotesi del rinvio, avanzata nel primo sopralluogo al campo, effettuato alle 9,30, si concretizza dopo la seconda ricognizione fatta alle 14 quando, arbitro e delegato Uefa stabiliscono che non esistono le condizioni per garantire la sicurezza dei calciatori. Wisla-Lazio non si gioca. Vince così la linea della Lazio, emersa già dall’allenamento di mercoledì sera sul terreno trasformato in una pista di pattinaggio dal ghiaccio. Scarpette speciali senza tacchetti, pallone che schizza impazzito, gravi problemi nel mantenere l’equilibrio. «Su questo campo non si può giocare al calcio», aveva sentenziato Mancini. Vani i tentativi del Wisla di renderlo praticabile con la sabbia buttata in mattinata. Prima di decidere per il rinvio, l’arbitro scozzese Dougall e il delegato Uefa norvegese Bornoe effettuano tutti i controlli previsti dal regolamento, provando persino con una sonda e con i tacchetti che non riescono a fare presa sul campo gelato. Tryver Bornoe rilascia una laconica dichiarazione. «Constatata la situazione del terreno di gioco, non ci sono le garanzie sufficienti per lo svolgimento di un incontro di calcio».
A questo punto il Wisla cerca di convincere la Lazio a giocare il giorno dopo, di pomeriggio, soluzione prevista dall’Uefa in caso di accordo tra le società. La Lazio, però, dovendo affrontare domenica il Perugia, non accetta la proposta dei polacchi. E allora si scatenano le polemiche, con accuse e bugie. L’allenatore del Wisla, Henryk Kasperczak, ironizza. «La Lazio non ha accettato perché aveva il volo charter già fissato...» E giù fragorose risate dei giornalisti polacchi. Cinquini è algido, non perde la calma, e replica serafico e pungente. «Kasperczak non dice la verità: il charter non c’entra niente, il Perugia sì». L’allenatore provoca. «Visto che il match è stato rinviato, noi ci alleniamo lo stesso: venite a vedere. A mio avviso la partita si poteva giocare». Altre provocazioni dei giornalisti. «Se la Lazio avesse vinto tre a zero all’andata, mai avrebbe cercato il rinvio e magari nella prossima data potrà utilizzare pure Stankovic...» Spiega Manzini: «La decisione è stata soltanto dell’Uefa, la Lazio non ha colpe per quanto è accaduto». Ma Kasperczak va oltre, invitando i tifosi a salutare all’aeroporto gli italiani. Una gravissima dichiarazione che induce le autorità polacche a mobilitare 500 agenti per scortare Lazio e comitiva al seguito. Venti auto della polizia hanno seguito i pullmann biancocelesti fino all’aeroporto, mentre gli altri poliziotti tenevano chiusi nello stadio i 4.000 tifosi fino alla partenza della Lazio.
Dopo quelli della passata stagione, contro Milan (coppa Italia, per neve) e Chievo (campionato, campo ghiacciato), per la Lazio è arrivato un altro rinvio, questa volta in coppa Uefa. Si giocherà mercoledì 5 marzo, così come stabilito dall’Uefa. Il Wisla pretende che la sfida si svolga a Cracovia, ipotesi alquanto remota anche per le condizioni ambientali venutesi a creare, senza contare il precedente del coltello lanciato a Baggio, 4 anni fa. La federazione polacca propone anche altre due sedi, località vicine a Cracovia, che verranno visionate in mattinata da delegati-Uefa. Ma, dal momento che le condizioni di questi campi saranno praticamente simili a quello del Wisla, è molto probabile che sia l’Uefa, questa mattina, a stabilire la nuova sede: Praga o una città austriaca o tedesca».
Notizie correlate Lazio
Altre notizie
29 Ottobre 2020 - Cosa significa essere ultras? Essere ULTRAS significa essere a difesa della città, in ogni Suo aspetto e sfaccettatura. Essere...
27 Ottobre 2020 - “Avete distrutto la pescaresità...Fuori da questa città”. Recita così uno striscione della tifoseria...
27 Ottobre 2020 - Non è un periodo semplice per la Cavese. Dopo la sconfitta contro il Monopoli per 0-1, alcuni esponenti della tifoseria si sono...
22 Ottobre 2020 - Ancora una volta siamo costretti ad alzare la voce. Ancora una volta in questa Città è difficile investire o fare sport....
16 Ottobre 2020 - Curva Nord Ancona comunica che, viste e considerate le nuove normative di accesso allo stadio uscite nell'ultimo decreto, ha deciso di...
15 Ottobre 2020 - Un momento non facile per l'Arezzo, che in campionato non sembra aver ancora trovato la giusta quadra: un solo punto in quattro gare e...
13 Ottobre 2020 - Nonostante la vittoria con il Potenza, alcuni ultras rossoneri hanno manifestato davanti al comune l’attuale società....
Stai ascoltando
Onair
   
Videotifo
Fossa dei Leoni 1968 - 2005
Tributo alla Fossa dei Leoni - ULTRAS MILAN (Milan)
MILAN CURVA
Il Club Più Titolato Al Mondo! (Milan)
Coro Boia chi molla, ultras lazio a livorno.UltrasMad
Settore ospiti Armando Picchi, Ultras Lazio coro Boia chi molla. Livorno - Lazio. www.UltrasMad.com
Atalanta Cop Runners
A.C.A.B Cops on the run (BNA ATALANTA)
ULTRA' LECCE
Coreografia Curva Nord del lecce in occasione della partita salvezza Lecce-Reggina anno 2004

Calciomercato a cura di
TIFO-Net informa