Lazio - Scalata Chinaglia: testimonia la Digos
18 Giugno 2008 - letto 2873 volte "Da anni la Digos seguiva l'attivita' del gruppo degli 'irriducibili' della Lazio, che si era formato sin dal 1987 a causa delle sue iniziative con contorni illegali. Nel 2000, attraverso la trasmissione 'La voce del nord' e un giornaletto distribuito allo stadio le persone venivano spinte ad azioni illegali...''. Lo ha detto oggi il dirigente della Digos Lamberto Giannini che ha testimoniato davanti ali giudici della VI sezione penale del Tribunale di Roma, ricordando come ha tratto origine e si e' sviluppata l'inchiesta sfociata nel processo che vede sul banco degli imputati per le accuse di estorsione, aggiotaggio informativo ed altro Giorgio Chinaglia, gli irriducibili FT, PA, YA e FP nonche' altre persone. ''Ci furono episodi di aggressioni e poi contestazioni nei confronti del nuovo 'patron' della Lazio, Claudio Lotito - ha aggiunto Giannini- Questa dopo un iniziale periodo 'di pace' anche per la revoca dei benefici agli 'irriducibili' per iniziativa di Lotito, benefici che erano stati concessi dalla gestione precedente quando Sergio Cragnotti era il manager della societa' biancazzurra". Al centro della vicenda processuale le minacce e le iniziative nei confronti di Lotito e delle persone a lui vicine per indurlo a lasciare la Lazio e consentire a una cordata, della quale Chinaglia appariva rappresentante, di dare la scalata alla squadra biancazzurra. Dalle dichiarazioni di Giannini e' emerso tra l'altro che a provocare i contrasti tra gli irriducibili e Lotito non fu solo la revoca dei benefici, ma anche il progetto dello stesso Lotito di costruire un nuovo stadio. Secondo gli irriducibili il nuovo patron della Lazio aveva pensato alla realizzazione dello stadio solo per motivi speculativi e non per interesse verso la tifoseria. Prima di Giannini il Tribunale, presieduto da Luciano Pugliese, aveva ascoltato la testimonianza di Tommaso Cellini, responsabile del marketing quando la Lazio era di Sergio Cragnotti e di Elisabetta Cragnotti, figlia di quest'ultimo, che dal 1995 al 2000 fu amministratore delegato della squadra biancazzurra. Rispondendo ai pubblici ministeri Elisabetta Cennicola e Vittoria Bonfanti, i due testimoni hanno parlato dei benefici che la societa' aveva concesso agli irriducibili prima che subentrasse Lotito. Si trattava di circa 800 biglietti per ogni incontro, biglietti che non venivano pero' mai pagati e il cui costo se lo accollava la societa' e un finanziamento di 25 mln di lire per le coreografie in occasione delle 5 piu' importanti partite giocate dalla Lazio nel corso dell'anno. A trattare con la Cragnotti era FP e il fatto che la squadra andasse a gonfie vele aveva indotto la societa' a concedere quei benefici estesi anche per quanto riguarda i biglietti pure ad altre associazioni e club laziali. Fonte: realsports.it Notizie correlate Lazio
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