Lazio: "Il Porto affonderà in una bolgia"
24 Aprile 2003 - letto 749 volte Mancini chiede l'aiuto del pubblico per segnare tre gol ai portoghesi: "Possiamo farcela". All'Olimpico saranno in 60mila. Subito in campo Chiesa, Lopez e Inzaghi. ROMA - Il popolo laziale crede nell’impresa: sessantamila biglietti venduti per la semifinale di ritorno di coppa Uefa contro il Porto. I lusitani partono dal largo vantaggio ( 4-1) ottenuto nella sfida di andata. Ai biancocelesti serviranno tre gol senza subirne, ma il tecnico Mancini sarà costretto a rinunciare a numerosi titolari. Favalli, Pancaro e Castroman dovranno scontare un turno di squalifica. Corradi non potrà disputare la semifinale avendo giocato pochi minuti nel preliminare di Champions con la maglia nerazzurra dell’ Inter ad inizio stagione. Mancheranno anche Peruzzi e Stam: il portiere ha un problema muscolare alla coscia destra e non si è ancora ristabilito; il difensore olandese è ancora alle prese con l’infortunio al bicipite femorale della gamba sinistra e sta cercando di recuperare per la trasferta di Milano contro l’Inter in programma per domenica prossima. Sarà una Lazio arrembante, schierata con tre punte sin dal primo minuto. In difesa, con Marchegiani tra i pali, Oddo, Couto e Mihajlovic ci sarà Cesar, per l’occasione arretrato sulla linea dei difensori per far fronte alle numerose assenze. In mezzo al campo la generosità di Giannichedda, le geometrie di Liverani e la personalità di Stankovic dovrebbero consentire ai biancocelesti di impossessarsi del reparto nevralgico. Poi il tridente: Chiesa, Inzaghi e Lopez cercheranno di dare l’assalto alla porta di Victor Baia. Mancini sa che l’impresa è ai limiti dell’impossibilità, ma il tecnico appare ottimista: “Le sensazioni per questa partita sono buone. Per ribaltare il risultato dovremo attaccare sin dal primo minuto, ma lo dovremo fare mantenendo il giusto equilibrio in mezzo al campo. La partita dura novanta minuti, non dovremo consentire al Porto di archiviare la qualificazione dopo trenta minuti, possiamo fare tre gol anche nella ripresa, è già successo contro il Milan nella finale di coppa Italia del ’98. Lo stadio sarà pieno: il pubblico dovrà trascinare i giocatori verso la finale di Siviglia, voglio una bolgia, crediamo di poter ribaltare la situazione: nel calcio le rimonte esistono, noi ci crediamo”. Fonte: IL NUOVO - ilnuovo.it Notizie correlate Lazio
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