Riportiamo il volantino integrale che sarà distribuito domani allo stadio contro la nuova normativa anti-violenza.
NON CI RESTA CHE PIANGERE???
-Fermi restando divieti e sanzioni penali previsti dalla normativa vigente, lOsservatorio ha deciso che dal 30 marzo p.v. sarà vietato lingresso negli impianti sportivi di oggetti di manifestazione esteriore, quali tamburi, megafoni, sirene, ecc. e di qualsiasi tipo di striscione e bandiera non preventivamente autorizzato.-
Ci sembra una limitazione della libertà di espressione, in fin dei conti megafoni e tamburi servivano unicamente al sostegno ed alla voce della Curva, di un fenomeno aggregativo vasto.
Tutto coerente però, alla curva è stata tolta la voce e la possibilità di manifestare il proprio pensiero che si manifestava con striscioni che spesso andavano a toccare dei nervi scoperti nella società. Ricordo che lesposizione di striscioni inneggianti alla violenza o al razzismo erano già vietati. Ora gli striscioni possono essere esposti solo se di sostegno alla squadra.
Senza un megafono o senza il tamburo si sarebbero evitati i fatti di Catania?
Non è questo il punto. Non è così: in questo modo vengono messi sullo stesso piano il tifoso che usa il tamburo per incitare la squadra o per testimoniare che la CURVA sia VIVA e chi va allo stadio solo per cercare un pretesto.
Per riaprire gli stadi,per consentire che il business continuasse, per giustificare delle misure demagogiche allopinione pubblica, si è colpito alla cieca, si è fatto di tutta lerba un fascio, facendo credere che con tornelli o sequestrando un microfono per limpianto di amplificazione, fossero risolti i problemi. Questa è prevenzione, ma di cosa?
Il sottosegretario allo Sport Lolli ha affermato: Certo, una volta finito il tempo dell'emergenza vedremo se sara' possibile limitare gli effetti negativi dello stesso decreto come ad esempio quello della dissuasione ad andare allo stadio. Il divieto di portare striscioni all'interno degli impianti e' sicuramente un provvedimento restrittivo, ma vedrete che con meno violenza ci saranno piu' ragionamenti possibili''.
Come dire che in fin dei conti passato il momento poi si tornerà a ragionare. Tanti complimenti dunque alla classe politica,tutta,mossa da emotività e propaganda.
La prossima volta cosa succederà? Dovremmo entrare scalzi perché anche le scarpe possono essere considerate oggetti contundenti?
Non è il megafono, non è un tamburo il problema. Fumo negli occhi come sempre Quelli sono strumenti usati dalla parte sana delle nostre CURVE che rappresenta la stragrande maggioranza. La parte che deve essere tutelata ed appoggiata.
Chiediamo a tutti i lancianesi che abbiamo RAPPRESENTATO OVUNQUE nel corso di questi anni, di capire,comprendere ed appoggiare le nostre forme di sensibilizzazione.
Essere ULTRAS è andare OLTRE, non siamo macchinette caricate a molla per fare il tifo, vogliamo essere trattati da cervelli pensanti, da liberi cittadini anche se siamo diversi, anche se siamo una MINORANZA.
Vogliamo poterci esprimere allo Stadio come potremmo fare normalmente per Strada o nelle Piazze.
Siamo diversi; il megafono, un tamburo, lesposizione di uno striscione ci rende diversi
-Ma quando perdiamo il diritto ad essere diversi, perdiamo il privilegio ad essere liberi-
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