Da un punto di vista ultras Bologna-Roma era senza dubbio una delle partite dell'anno. Due tifoserie un tempo gemellate ora acerrime rivali, un astio esploso nel breve volgere di poche stagioni, i cocenti incidenti della passata stagione (ricordate i pullmini giallorossi in fiamme?). I romanisti, carichi per l'eccellente campionato della loro squadra, sono saliti in Emilia in circa 4.000 unità, una trasferta davvero notevole. Una trentina di pullman, una folta rappresentanza in treno (scontri a Firenze coi viola in partenza per Lazio-Fiorentina...), una miriade di auto. Dentro al "Dall'Ara" i fans capitolini occupano non solo lo spicchio ospiti ma anche una fetta di "Curva San Luca" solitamente occupata dai locali. Insulti e niente più, anche se "televideo" ha parlato di rissa isolata fuori dallo Stadio. Comunque nessun contatto a livello di gruppi, ottimo il servizio d'ordine (ci mancherebbe, dopo la figuraccia dell'anno passato...). C'era grande attesa per vedere la curva romanista al primo grande appuntamento in trasferta della nuova era "post-Cucs". Il nostro giudizio è interlocutorio. Avevamo visto i romanisti a Bologna tre anni fa e avevamo avuto l'impressione di una curva in coma, priva di stimoli, moscia e senza guide. La "responsabilizzazione" del singolo tifoso che si sta verificando in queste settimane dà senza dubbio un'immagine più viva e colorata della tiofoseria giallorossa. Molti stendardi, tante bandiere, in prima linea (ma senza pretese di "collettivizzare" la curva) gli ASR Ultras coi loro ben fatti vessilli. Ma da un punto di vista dei cori, se è vero che si sta cercando di imporre qualche discreta novità ("Onoreremo la città", "Finchè vedrai sventolar questa bandiera..."), ci sembra che manchi il manico. Megafoni nella zona dei "Fedayn", un gruppo senz'altro storico e intoccabile, ma che dà l'impressione di non possedere la vocazione a trascinare, a comandare il tifo. Megafoni, insomma, in mano a persone non particolarmente dotate nella scelta e nell'intonazione dei cori. E infatti nel primo tempo, con la squadra in difficoltà, il tifo non ha assolutamente preso quota, il ragguardevole potenziale non è esploso e la cosa non è edificante per una squadra prima in classifica... Nella ripresa un paio di cori ben riusciti, unitamente alla squadra in netta crescita, hanno fatto lievitare l'impatto della curva, che ha prodotto 6/7 cori davvero degni di nota. Insomma, c'è da lavorare ma non troppo: se la "nuova gestione" individua tre/quattro ragazzi bravi, intonati e carismatici cui affidare l'aspetto vocale, far tornare il tifo all'altezza dei "meravigliosi anni '80" potrebbe non essere impossibile, visto il potenziale.
Da un punto di vista politico segnaliamo la presenza di qualche celtica (due appese alla vetrata) mentre gli insulti ai bolognesi "infami, spie..." facevano riferimento agli accoltellamenti post-Bologna-Chievo di 5 anni fa e ai successivi strascichi giudiziari.
La curva del Bologna, infine, è cresciuta nel corso della partita fino a produrre alcuni cori davvero potenti e coinvolgenti; a noi non piace il loro tifo "anni '70" ma questo è tutt'un altro discorso...
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