Il tecnico del Napoli De Canio all'Aquila per un seminario
30 Aprile 2002 - letto 819 volte «Che fare se si ha di fronte un giocatore importante ma demotivato?». Oppure: «Perché in Italia d'inverno non si ferma il campionato come in Germania?». «Come far digerire nel gruppo un ritiro pre-partita?». In platea ci sono gli studenti di Scienze motorie e in cattedra allenatori e preparatori atletici del calibro di Luigi De Canio (Napoli), Paolo De Crescenzo (Telemarket Posillipo), Claudio Gaudino (Inter), Eugenio Albarella (Napoli) e Alessandro Pilati (Torino). Nonostante i postumi della domenica calcistica, che causano, ovviamente, umori diversi e finanche opposti, i relatori analizzano approfonditamente gli argomenti di psicologia dello sport al centro del seminario tenuto nella sede ex Isef e organizzato dalla facoltà di Scienze motorie dell'Aquila. Anche i rapporti tra allenatori e preparatori e la convivenza (spesso burrascosa) con presidenti e giornalisti diventano temi gettonati. «A volte», confida De Canio, «ho la netta sensazione che tutti, dai presidenti, ai giornalisti ai giocatori, pretendano di capirne più di noi. Solo che a noi allenatori, e solo a noi allenatori, viene messa in mano una macchina che costa miliardi. Fermare il campionato come in Germania? Non sono d'accordo: guardiamo in casa nostra e se ci sono dei problemi risolviamoli secondo il nostro costume e il nostro modo di pensare. Se il problema è quello di vincere le Coppe va fatto un discorso generale e vanno studiate strategie diverse: fermarsi d'inverno non serve». Non si avventura in previsioni azzardate sul finale di campionato neppure il professor Gaudino, preparatore atletico dell'Inter che conosce ogni segreto del brasiliano Ronaldo, di Vieri e tutti gli altri. «Le squadre sono preparate fisicamente al meglio e dunque, sotto questo profilo, partono alla pari. Ronaldo? Su di lui negli ultimi tempi sono state dette troppe cose e dunque non è il caso di aggiungerne altre. Lo abbiamo visto tutti: il suo recupero si è sviluppato e sta andando avanti molto bene». Fonte: il centro Notizie correlate L'Aquila
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