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Il capitano dell'Empoli scrive una lettera di saluto ai tifosi
14 Gennaio 2015 - letto 1116 volte

Davide Moro, il capitano, lascia l'Empoli. Una storia lunga 10 anni, con 325 presenze e 10 gol in maglia azzurra. Dieci stagioni, dalla stagione 2004-05 e la promozione in A, fino a quella attuale, con una nuova promozione nella massima serie conquistata lo scorso maggio. Davide Moro, il capitano, ma anche il recordman di presenze assoluto con la maglia azzurra ha voluto salutare tutti con queste parole:

"Come ormai noto, ​lascio oggi l'Empoli, questa maglia che ho sempre adorato e bagnato di sudore, questi tifosi impareggiabili e questa città dove mi sono sempre sentito come a casa mia, non senza un profondo senso di melanconia e di rammarico.

​Sarei infatti rimasto ad Empoli con il piacere, l'entusiasmo e gli stimoli di sempre, sognando di poter terminare qui la mia carriera: non è purtroppo andata così e me ne dispiace moltissimo, anche perché avevo sempre immaginato un finale "romantico" del lungo e felice sodalizio tra me e l'Empoli Calcio.

​Porterò, ad ogni modo, sempre nel cuore il ricordo di una carriera contraddistinta da un marchio per me indelebile e di cui andrò sempre orgoglioso: quello di essere stato e di sentirmi "Azzurro" nell'animo oltre che empolese di adozione.

​Sono grato all'Empoli Calcio per avermi dato - sin da giovanissimo - l'opportunità ed il privilegio di vestire la maglia Azzurra: averla indossata per la quasi totalità della mia carriera è per me motivo di profondo orgoglio; credo di averla nel tempo onorata con abnegazione, umiltà, passione ed immutato senso di appartenenza, fiero dei successi che ho contribuito a raggiungere, così come anche degli... scampati insuccessi.

​Non dimenticherò mai, poi, il sostegno e la stima di una tifoseria a cui ho sempre voluto bene e che ho sempre ammirato per fedeltà, passione e "ragione", sapendo rappresentare, in casa come anche nelle più lontane trasferte, lo spirito di fare calcio della Società dell'Empoli, parimenti modello da imitare e come pochi in Europa.

Saluto e ringrazio, con affetto, i miei compagni di squadra, che sono certo sapranno continuare a farsi onore, lo staff tecnico, quello medico, i preparatori tutti, i magazzinieri, i massaggiatori e tutte quelle maestranze e collaboratori il cui lavoro, "oscuro" ma preziosissimo, ho sempre molto apprezzato.

​Saluto e ringrazio la Stampa e tutti gli amici e le persone che ho conosciuto ad Empoli ed auguro al Club Azzurro sempre maggiori successi, perché li merita e perché ne sarò - sempre - il primo tifoso. Forza Empoli!!"

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