I fatti di Como; la punta dell'iceberg
21 Dicembre 2002 - letto 1030 volte
Fatti gravissimi e' vero ma...
Quattro giornate di squalifica e partita persa a tavolino, la lega e il mondo del calcio ha liquidato cosi' l'episodio di Como-Udinese.
Incidenti nel calcio ci sono sempre stati e sempre ci saranno, fa parte del gioco, di come e' impostato e di come viene anche presentato alla gente dai media, tv e giornali.
Si usano parole di violenza, sfida all'ultimo sangue, guerra, bombe ecc...
Poi l'effetto criminogeno della massa, 20, 30 mila persone insieme possono ecciatarsi ed espolodere per un semplice episodio, soprattutto quando gli animi sono prevenuti e surriscaldati a monte per creare l'evento e venderlo meglio.
Per me la colpa e' del sistema.
Si vuole enfatizzare tutto e poi ce la prendiamo coi piu' deboli, quelli che ci credono davvero e che in nome di un ideale, nobile, lottano e combattono, i tifosi veri, gli ultras.
Ma le dichiarazioni delle settimane precedenti i fatti di Como-Udinese di Preziosi, presidente del Como le avete sentite?
Non e' quella incitazione alla violenza? Certi personaggi, con cariche importanti, non dovrebbero dare il buon esempio, soprattutto con le parole?
Il calcio e' marcio dentro e gli episodi di violenza servono a mascherare altre magagne, si parla di quelli e si nascondono altre cose.
E' un po' come negli anni 70 con la strategia del terrore... ricordate?
Amavo ed amo il calcio, amo la mia squadra e soffro per lei...ma questo calcio sta facendo di tutto per spegnere questa mia passione: ed a voi?