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Genoa dimentica i contestatori e pensa al futuro
16 Maggio 2000 - letto 252 volte
IN CASA ROSSOBLU’
Genoa dimentica i contestatori e pensa al futuro
Dopo i cori e gli striscioni di domenica, nessun commento ufficiale della società che programma il mercato: riflettori puntati su Carbone della Pistoiese

GENOVA — (en. val.) Se mezza città (blucerchiata) piange, l’altra mezza (rossoblù) non ride. Nervi tesi fra il Genoa e la gradinata nord. Domenica è tornata a divampare la contestazione allo stadio. Non ve n’era traccia da tempo, sull’onda lunga dei sette successi consecutivi a Marassi della squadra di Bolchi.
Gli episodi caldi, per la verità, non erano mancati lontano da Genova: nell’arco di quindici giorni i supporter più oltranzisti sono passati dalle spiegazioni richieste a muso duro ai dirigenti e ai giocatori (dopo un tentativo di entrare negli spogliatoi dello stadio di Empoli) a un assalto al pullman della squadra dopo la sorprendente sconfitta contro la Fermana. La «Freccia rossoblù», tra l’altro, era stata seguita nel viaggio di rientro. A Imola, dove la comitiva genoana aveva fatto tappa per la cena, si erano verificati altri momenti di tensione, smorzata dall’intervento della polizia.
Proprio da quest’ultimo episodio è scattata la molla della contestazione di Marassi. La gradinata nord ha innalzato striscioni pesanti nei confronti dei giocatori. Uno su tutti: «Da Fermo scappati/in autostrada scortati/a Imola rifugiati/traditori conigli/incapaci di giocare ma abili a denunciare/infami carogne». Ecco perché il Genoa contro il Brescia si è ritrovato i «duri» contro. I giocatori hanno accusato il colpo, l’allenatore — lasciato fuori dal mirino — li ha difesi con parole decise. A contorno i cori, altrettanto pesanti, i lanci di arance e di fumogeni. Grossa multa in vista per la società che proprio la settimana scorsa, tra l’altro, aveva ricevuto sia il gruppo dell’«Ottavio Barbieri», sia rappresentanti dell’associazione dei club.
Dopo la contestazione, nessun commento ufficiale: i «veneti» (Canal, Fabris, Moro), conclusa una settimana di lavoro in sede, domenica non erano allo stadio. Il presidente Scerni lo ha lasciato anzitempo per volare a Londra per affari. Ma più che ai problemi con la gradinata in questo momento si pensa al futuro. Da oggi è ufficialmente operativo il «supermanager» De Poli, mentre il d.s. Castagnini sta esplorando alcune ipotesi di mercato. La più fresca è Angelo Carbone, centrocampista della Pistoiese, ex Milan e Fiorentina. Si può fare.
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