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Doping, Shalimov : "Mi hanno rovinato perche' alle spalle non avevo la Juve"
02 Settembre 2001 - letto 2035 volte
Il primo caso di squalifica per nandrolone risale al 1999: il russo Igor Shalimov venne fermato per due anni dalla Commissione Disciplinare della Lega Calcio, alla quale era stato deferito dalla Procura Antidoping del Coni perche' trovato positivo alle analisi dopo la partita Napoli-Lecce del 16 maggio di quell'anno. Nelle urine di Shalimov, all'epoca in forza ai partenopei, era stata riscontrata la presenza di norandrosterone. La positivita' era stata confermata dalle controanalisi effettuate il 6 luglio. Per il forte centrocampista russo inizio' un lungo calvario, al confronto le vicende di Bucchi, Monaco, Davids e Torrisi sembrano (anzi lo sono), favole a lieto fine. Shalimov venne abbandonato al suo destino, non trovo' piu' una squadra in cui giocare, quasi fosse un appestato. Da qualche tempo e' tornato a Mosca, dove allena una formazione che milita nella locale terza divisione e osserva giocatori promettenti da proporre a club occidentali. Contattato da Calciomercato.com, non ha molta voglia di raccontare quei momenti, ma scosso da un moto d'orgoglio spiega: "Mi hanno rovinato, mi hanno rovinato perche' dietro non c'era una grande squadra come la Juventus ad esempio. Non ho nulla contro Davids o gli altri giocatori squalificati per nandrolone. Pero' sono stati usati due pesi e due misure. Ho un brutto ricordo di quel periodo, ero in scadenza con il Napoli e nessuna squadra voleva piu' sentire il mio nome". A Igor chiediamo se in futuro vorrebbe tornare in Italia, magari da allenatore. "Non ci penso proprio. Qui a Mosca sono tornato a vivere e sto ricostruendo la mia carriera fuori dal campo di gioco". La vicenda doping ha cancellato le prodezze di uno dei giocatori piu' forti del calcio sovietico. Cresciuto nello Spartak Mosca, e' esploso in Italia nel cyber-Foggia di Zdenek Zeman, ha lasciato il segno nell'Inter ed anche in un piccolo club elvetico come il Lugano. Vanta 23 presenze nella nazionale russa e una lunga serie di partite giocate ad altissimo livello. La vicenda doping ha mandato in fumo una carriera straordinaria. Igor ha pagato per tutti, due anni dopo, per lo stesso motivo, non paga piu' nessuno.
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