Di giorno normali impiegati di notte rissosi sugli spalti
25 Febbraio 2003 - letto 1053 volte
Violenti sugli spalti di uno stadio, normali nella vita di tutti i giorni, con un lavoro regolare e apparentemente nessun problema sociale: è l'identikit dei tre uomini a cui è stato applicato ieri per la prima volta il decreto antiviolenza del governo dopo gli incidenti di sabato scorso in occasione di Torino-Milan. In carcere sono finiti Paolo S., 29 anni, di Torino, Mirko C., di 25, di Collegno (Torino) e Massimo A., di 29, di Venaria (Torino).
Tutti sono stati arrestati dalla Digos entro le 36 ore previste dal decreto in caso di incidenti: per loro al momento c'è solo l'accusa di non avere ottemperato al Daspo, il provvedimento di interdizione alle manifestazioni sportive, ma le indagini della polizia sono tuttora in corso per verificare l'eventuale coinvolgimento nel lancio di seggiolini o in altre azioni teppistiche. Chi invece è stato solo sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per lancio di materiale pericoloso, invasione del campo e resistenza a pubblico ufficiale, oltre a non avere ottemperato anche a lui al Daspo, è stato Massimo S., 40 anni, domiciliato nella provincia di Asti. Se fosse stato bloccato entro le 36 ore anche lui sarebbe stato colpito dal decreto antiviolenza.
Oltre ai tre arresti e al fermo, tra polizia e carabinieri sono state indagate per danneggiamento complessivamente 17 persone, quasi tutte di Torino.