Curve&Tifosi, Empoli allattacco dei biglietti nominali
09 Settembre 2005 - letto 1243 volte
I toscani si ribellano al decreto Pisanu, ai botteghini i biglietti verranno acquistati senza fornire dati anagrafici. Il rischio di non raggiungere il pienone è stato la causa della decisione.
Il decreto Pisanu sembra non trovar pace. Il coro di proteste e polemiche che ha caratterizzato il debutto delle nuove norme negli stadi italiani si arricchisce di un altro protagonista: lEmpoli. La società di Piazza Matteotti ha infatti ritenuto necessario infrangere le regole per evitare che il potenziale incasso derivante dalla sfida di Sabato con la Juventus potesse essere ridimensionato, a causa delle complicazioni legate allacquisto dei biglietti nominali, che hanno fatto già registrare un notevole calo di presenze negli impianti italiani. Come? Con la riapertura dei botteghini dello stadio (vietata dal decreto Pisanu che consente la vendita dei biglietti solo nei centri autorizzati) presso i quali sarà possibile acquistare i biglietti senza fornire dati anagrafici, in palese contrasto con le nuove regole, ma in funzione di necessità pecuniarie sempre imprescindibili per chi non può contare su grandi capitali. Il problema di questo tipo di vendita dei biglietti è grosso per tutti figuriamoci per una società come la nostra spiega la dirigenza empolese, sottolineando come il danno economico, in questa circostanza, possa essere troppo elevato nel caso non si adottino provvedimenti mirati: Non potevamo rischiare di perdere una grossa fetta dincasso. La gara interna della Juve è uno dei 4-5 eventi che per il nostro bilancio fanno la differenza nellarco del campionato. I numeri parlano chiaro: fino a mercoledì erano stati venduti appena 3.700 tagliandi, cifra ben lontana dalla capienza del Castellani stimata intorno ai 19.000 posti. E la sanzione amministrativa che interesserà lEmpoli non spaventa la dirigenza biancazzurra: la perdita dellincasso avrebbe rappresentato un male certamente maggiore.
Dopo tutti i disagi che hanno investito i tifosi, ora è stata una società a puntare i piedi nei confronti delle nuove norme. Un nuovo weekend si avvicina e il malumore cresce. Comincia a sgretolarsi il decreto Pisanu?
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