Curva Nord Brescia: vogliamo solo rispetto
01 Maggio 2002 - letto 1536 volte VOGLIAMO SOLO RISPETTO! Negli ultimi mesi non abbiamo più voluto replicare alle continue provocazioni della società, che ci ha ripetutamente offesi e messi a dura prova. Dopo lappello di ieri abbiamo sentito lesigenza di un piccolo sfogo. Grazie per lattenzione. VOGLIAMO SOLO RISPETTO! Scriviamo questo sfogo dopo aver letto lappello della società Brescia Calcio che, oltre ad elogiare una parte (la nostra) della tifoseria bresciana, discriminata e penalizzata fino ad oggi, chiede a tutti i tifosi del Brescia (questa volta senza distinzione!) di affollare il Rigamonti, in quella che sarà la partita più importante della stagione. In cambio, abbasserà il prezzo del biglietto di qualche settore e permetterà (per la prima volta) ai bambini sotto i 14 anni ed alle donne, di entrare gratis allo stadio. Tre cose di questo annuncio ci hanno infastiditi ed amareggiati: la prima è la richiesta di riempire lo stadio di vessilli biancoazzurri. Dopo 90 anni, la nostra gloriosa società forse non ha ancora capito che la nostra maglia è biancoblù, non biancoazzurra (una differenza per qualcuno veniale, ma per noi determinante). Questo, oltre che dimostrare poco rispetto nei confronti dei veri tifosi del Brescia, denuncia una certa ignoranza (preoccupante!) da parte della società stessa che, questanno, contro la nostra volontà, ha pure varato una maglia, senza alcun significato, color orz-oro; frutto probabilmente della fantasia, dei capricci e della presunzione di qualcuno. Ribadiamo che noi non siamo napoletani o laziali, e la nostra maglia (dopo quella arancio a bande blù), è sempre stata biancoblù; colore che ci ha sempre resi fieri, orgogliosi e soprattutto bresciani! La seconda, non meno importante, è questa sorta di carità che la società vorrebbe fare a quei tifosi che, per impossibilità, per principio o per protesta, allinizio della stagione non hanno fatto labbonamento. Molti di noi, infatti, per protestare contro il trattamento impari riservato ai tifosi della Curva Nord durante la campagna abbonamenti, ogni domenica pagano regolarmente il biglietto, avendo rinunciato allo sconto che labbonamento avrebbe invece garantito. E nonostante si entri allo stadio sempre 4 ore prima della partita per preparare le coreografie ed il tifo e pur sapendo che amici vicini alla società, entrano gratuitamente, cinque minuti prima dellinizio dellincontro, senza tante preoccupazioni e sbattimenti, noi non abbiamo mai chiesto agevolazioni, ma solo rispetto. Vorremmo chiarire e ribadire che noi non abbiamo mai chiesto biglietti gratis alla società, anzi! La scorsa estate, prima della nostra protesta (chi ha buona memoria ricorderà che il nostro abbonamento, oltre ad essere fra i più cari dItalia, costava ben 1000 lire in meno a partita, rispetto a quello della gradinata bassa, che è il settore migliore dello stadio per quanto riguarda la visibilità), abbiamo rifiutato 100 biglietti gratis a partita, che il presidente ci aveva offerto (come lui stesso ha ammesso e sottoscritto!). Questo perché la nostra protesta mirava semplicemente a far abbassare il prezzo dellabbonamento di Curva Nord (e non ad alzare gli altri!), agevolando così tutti coloro che, per scelta o per amore, frequentano da sempre il nostro settore. Premesso che i prezzi di domenica prossima non ci sembrano poi così popolari come sostiene la società, precisiamo che questa politica sarebbe stata apprezzata e capita solo se fosse stata applicata anche negli incontri precedenti (parliamo di Brescia-Perugia e Brescia-Fiorentina), altrettanto importanti e delicati ma che, evidentemente, la società era certa di poter superare anche senza il nostro apporto (che comunque non è mancato, anzi!). Inoltre, è più di un anno che denunciamo il fatto che molte famiglie non vengono più allo stadio a causa dei prezzi troppo alti di certi settori definiti popolari e, soprattutto, per la volontà del presidente di far pagare anche i bambini sotto gli undici anni (che a nostro parere sono il futuro del tifo e del Brescia e che in altre città infatti non pagano). Certo, ci farà piacere rivedere molte famiglie allo stadio domenica prossima, ma ci sarebbe piaciuto vederle trattate con rispetto durante tutto il campionato. La terza e più importante causa del nostro disappunto, quella che ci ha meravigliati ed amareggiati allo stesso tempo, è il commovente elogio da parte della società verso quei tifosi che, 8 mesi fa, furono accusati dalla stessa, di crimini e ricatti vergognosi. Ci stupisce infatti, la faccia tosta di chi ci ha sempre trattati come tifosi di serie B, rispetto ad altri che, pur non essendo certamente migliori o peggiori di noi, hanno goduto della stima, dellappoggio e della simpatia del presidente che oggi, ad una passo dal baratro, chiede umilmente il nostro appoggio. Che abbia forse capito Corioni di aver sbagliato completamente nei nostri confronti, ad usare un atteggiamento così aggressivo, intimidatorio e denigratorio? Dietro questo appello si nascondono forse unammissione di colpe e di sbagli e quindi una richiesta di perdono? Che fine ha fatto larroganza e la sicurezza di chi, lanno scorso, forte di una salvezza storica ed appoggiato da un allenatore populista che aveva guadagnato anche la nostra stima (tanto che gli avevamo confidato le nostre preoccupazioni ed i torti subiti per mano della società), ci aveva mandati alla gogna con accuse tanto gravi quanto false? Cosa è cambiato dallanno scorso ad oggi per far sì che qualcuno abbia fatto quel bagno dumiltà che noi abbiamo sempre auspicato e consigliato per il bene del Brescia? Possibile che il Brescia Calcio si ricordi dei suoi tifosi solo nei momenti più difficili (il lupo perde il pelo .)? E che fine ha fatto la coerenza della società (non solo riguardo i prezzi dei biglietti) tanto sbandierata fino ad oggi da qualcuno? Di cosa ha paura veramente la società? Di non avere lo stadio pieno (lo sarebbe stato comunque, anche senza i prezzi popolari(?), frutto della nuova generosità di presidente e famiglia), oppure di avere ritorsioni nel caso domenica non si vincesse? Su quest ultima ipotesi (la più temuta), vorremmo tranquillizzare la società e lopinione pubblica. Infatti, domenica, nonostante tutto, è nostra ferma intenzione incitare la Leonessa con lo stesso amore, calore ed entusiasmo con cui anche lanno scorso labbiamo trascinata alla salvezza e nella finale di Intertoto (non è stata certamente persa a causa nostra). Il nostro dovere di tifosi lo faremo fino in fondo, comunque vada la partita. Perché il nostro tifo va oltre qualsiasi risultato, qualsiasi categoria e qualunque presidente! Perché fa ormai parte del nostro DNA soffrire, gioire e, soprattutto, cantare per questa fantastica maglia che ci ha dato tante emozioni, soddisfazioni ed anche dolori! Perché la nostra Curva è, senza ombra di dubbio, una delle migliori dItalia da qualche anno a questa parte! Perché nessuno spegnerà mai il nostro entusiasmo! Perché non faremo mai silenzio! Perché se qualche volta abbiamo sbagliato labbiamo fatto per il troppo amore (e non per interessi personali)! Perché ci siamo sempre presi le nostre responsabilità, pagando anche esageratamente per piccoli sbagli! Perché non vogliamo la carità da nessuno, tantomeno da parte di una società alla quale, lo ammettiamo, abbiamo sempre e solo chiesto serietà, professionalità, giustizia e rispetto! Perché, caro commendator Corioni, se lei si gioca tutto allultima giornata non è certo per sfortuna o per colpa nostra! Perché, caro commendator Corioni, non dimenticheremo mai quello che ci ha fatto! Perché, caro commendator Corioni, noi ceravamo, ci siamo e soprattutto ci saremo! Perché, cara società, avete perso unaltra occasione per dimostrare serietà, coerenza e rispetto per tutti i tifosi! Quindi, caro commendator Corioni, se lei pensa di aver sbagliato, è giusto che chieda scusa; ma deve farlo chiaramente e pubblicamente. Non tanto per noi, ma per il bene futuro del Brescia. Perché il Brescia siamo Noi! Senza rancore, I tifosi della Curva Nord Non molleremo mai! Fonte: brescia1911curvanord.net Notizie correlate Brescia
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