Como umiliato, i tifosi si scatenano
27 Settembre 2005 - letto 4406 volte Aggredito il direttore sportivo Pogliani. Bloccato il pullman della squadra e minacciato Barzaghi Nuova impresa per il Como. In un solo pomeriggio riesce a perdere in campo (anzi, a farsi umiliare dalla Nuorese) e fuori dal campo, vittima delle intemperanze dei propri tifosi. Tutto accade al termine dell'imbarazzante match con il club sardo, quando l'undici azzurro - dopo essere andato a capo chino a prendersi gli inevitabili insulti sotto il settore occupato da una cinquantina di supporter giunti dal lago - imbuca il tunnel dello spogliatoio. Il clima è rovente. L'amministratore delegato Giangerolamo Barzaghi, accompagnato a Nuoro dal diesse Eros Pogliani, lascia la tribuna per raggiungere la squadra. Nel tragitto però incrocia i tifosi del Como. Volano parole grosse. E qualcosa di più. Pogliani viene spintonato. Barzaghi riesce a infilarsi incolume negli spogliatoi. Anche il diesse lariano, seppur scosso per l'accaduto, raggiunge l'area protetta dell'impianto di Nuoro. L'episodio però non è l'unico di un dopo gara folle. All'uscita del pullman della squadra, una trentina di tifosi azzurri blocca il torpedone azzurro. Si vivono attimi di tensione e si teme il peggio, anche perché le forze dell'ordine che presidiano gli impianti dei Dilettanti non sono certo in numero pari a quello delle categorie professionistiche. Giangerolamo Barzaghi viene invitato a scendere dal pullman. Al suo fianco però, nel tentativo di mediazione, c'è anche Giacomo Gattuso, amato dai tifosi lariani. I supporter chiedono rinforzi, al più presto. Non vogliono più subire umiliazioni simili. Per fortuna, dopo minuti di elettricità, prevale la ragione e la squadra può proseguire per l'aeroporto e fare ritorno sul Lario. Il pomeriggio però non può non lasciare il segno. Sui dirigenti, ovviamente, ma anche sulla squadra. «A tutto c'è un limite - dice al termine l'amministratore delegato azzurro, ancora scosso per l'accaduto - Possiamo ascoltare tutte le campane, ma l'educazione deve essere un punto imprescindibile. In tanti anni che vivo nel mondo del calcio non mi era mai capitata una cosa del genere». «I tifosi possono anche avere ragione, per quanto riguarda il risultato - commenta Barzaghi - Ma non ci si comporta in questo modo. E credo che il loro comportamento sia stato premeditato. La sconfitta conta relativamente. Anche una settimana fa avvenne la stessa cosa, eppure avevamo vinto sebbene in extremis». Poi la bomba per certi versi inattesa. «Se questo è il clima non vedo grosse prospettive future - dice Barzaghi junior, accostando il pensiero a quello del padre - Se non ci vogliono è inutile diventare matti». Una minaccia di disimpegno' «Più che comprare giocatori ogni settimana non possiamo fare. Abbiamo appena fatto firmare Robbiati, un lusso per una categoria come i Dilettanti. Eppure nei nostri confronti c'è un astio esagerato e immotivato. Se questa proprietà non è gradita ce ne faremo una ragione. Non bisogna per forza di cose sbattere la testa contro il muro». «Vivo per il calcio con grande passione - continua - ma questi atteggiamenti premeditati fanno passare la voglia». Giangerolamo Barzaghi allarga poi lo sguardo alla squadra: «Questo clima non aiuta nemmeno la squadra, che sente la grande tensione che ruota attorno al club. Non c'è un divario così grande tra noi e la Nuorese. Eppure la tensione che ci ha attanagliato ha finito con il giocarci un brutto scherzo. Anche i nostri avversari si sono stupiti per quello che è accaduto». Non vuole tornare sull'argomento il direttore sportivo del Como, Eros Pogliani, che però tranquillizza tutti. «Non ho riportato ferite fisiche - dice - Moralmente invece sono molto provato. Cosa è successo' Non voglio parlare dell'accaduto, scusatemi». Pogliani poi vuole commentare la partita di Nuoro. «Mi sento di assolvere completamente la squadra - conclude il diesse lariano - I ragazzi hanno vissuto una giornata storta contro una formazione molto forte che sarà protagonista in questo campionato». Si chiude l'ennesima giornata da dimenticare del Calcio Como. Una giornata che nessuno avrebbe voluto vivere. Di problemi ce ne sono già a sufficienza, senza volerne per forza creare altri. Fonte: corrieredicomo.it Notizie correlate Como
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