Il massimo risultato con il minimo sforzo, ovvero con l'unico vero tiro effettuato in tutto il secondo tempo. Il Como guadagna tre punti d'oro al termine di un incontro ben giocato dai lariani nel primo tempo, un po' meno nella ripresa. Ma che comunque permette di mantenere aperta la serie positiva e di allungare il trend in trasferta che, dopo i successi di Oggiono e Alghero, ha portato sul Lario anche quello di Cenate Sotto.
Mister Giacomo Gattuso mette davanti a Lamacchia la confermatissima linea con Castelnuovo, Carrafiello, Binda e Romano, sistema sulla linea mediana Gavazzi, Monza e Passerini e lascia Robbiati qualche metro dietro la coppia Shala e Matarrese, quest'ultimo al rientro dopo l'influenza che l'aveva costretto a letto nel recupero con la capolista Palazzolo.
Il Como fatica un po' a prendere le misure alla squadra locale, che attua un pressing costante e che toglie tanti punti di riferimento agli azzurri, sostenuti in trasferta da un pubblico numeroso.
L'atmosfera, piacevole vista anche la splendida e luminosa giornata, viene però guastata dagli episodi che capitano prima e dopo l'incontro sia all'esterno che all'interno dello stadio orobico. Momenti di tensione altissima, con scontri e feriti.
La partita nel frattempo continua. Al 21' una spettacolare rovesciata di Matarrese finisce in gol, ma il gioco è fermato qualche attimo prima.
Al 26' una punizione di Robbiati prende una traiettoria strana per via del vento. L'estremo difensore locale, Capodici, è lesto a riprendere posizione e a sventare il pericolo in calcio d'angolo.
Il lavoro non manca nemmeno per l'estremo difensore del Como, Lamacchia, che deve impegnarsi per neutralizzare un calcio di punizione di Diagne e per anticipare lo stesso su un cross di Gambuto dalla sinistra.
Il Bergamo Cenate si rende pericoloso anche con una mezza rovesciata di Diagne a lato di poco e con una bella combinazione Zampoleri-Buelli conclusa da quest'ultimo alta d'un soffio.
Al 38' Castelnuovo svirgola la palla nel tentativo di rinviarla, ma Lamacchia è pronto e intercetta la sfera.
Il secondo tempo si apre con una bella iniziativa di Gavazzi sulla destra.
Il laterale si accentra e prova la conclusione di sinistro che va fuori di poco.
Poi comincia il forcing del Bergamo Cenate: al 10' Buelli segna ma è in fuorigioco, all'11' Zampoleri spizza di testa un cross di Andreoletti, e Diagne sfiora l'intervento decisivo.
Al 13' Gambuto serve Zampoleri la cui mezza rovesciata al volo termina alta di poco. Al 19' Diagne se ne va via in progressione tra quattro giocatori del Como. L'ultimo baluardo è Binda che lo atterra e viene graziato dall'arbitro che si limita all'ammonizione.
La punizione del senegalese è poi parata a terra da Lamacchia. Al 28' si rivedono i lariani con una sventola di Robbiati che trova pronto Capodici.
La partita si decide al 32': cross dalla sinistra di Cicconi e tocco sottomisura di Shala che anticipa tutti e manda in rete.
I locali le provano tutte: al 37' elegante tunnel di Mangili su Monza e tiro dal limite. Lamacchia para a terra.
Dopo non succede più nulla e il Como può festeggiare l'ennesimo successo di questo periodo d'oro, macchiato però dalla violenza di un gruppo di tifosi
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