Calcio shopping per Gheddafi jr. Adesso vuole l'Aquila
02 Marzo 2002 - letto 983 volte Nel futuro dell'Aquila c'è l'ingenier Al-Saadi Gheddafi, ventisettenne figlio del presidente della Libia, da poco entrato con la Libyan Arab Foreigen Investiment Company Sa, a far parte del Consiglio di Amministrazione della Juve con il 5,308% delle azioni bianconere. A svelarci una trattativa con l'ingegnere Gheddafi è proprio il presidente della socetà Abruzzese, Michele Passarelli, nel corso di una chiacchierata che tendeva a conoscere il futuro della socetà rossoblù che si dimena nelle zone della bassa classifica del girone B di C1: "Io ho molti interessi in Libia ed ho parlato a lungo con Al-Saadi ,un uomo di calcio.Il figlio del Colonnello è stato nostro ospite a L'Aquila per tre giorni e durante la sua permanenza abbiamo affrontato anche questo argomento.Quanto prima lo riprenderemo.E di recente ho parlato a Tripoli anche con Scoglio che,dopo l'esperienza a Tunisia,è diventato il ct della Libia. E la nostra potrebbe diventare una socetà di supporto alla Libia con grandi vantaggi economici e tecnici". Una cosa è certa:il presidente Passarelli vuole prima portare in salvo L'Aquila e poi affrontare questo delicato argomento. Michele Passarelli,59 anni,sposato con la signora Giuseppina,dalla quale ha avuto 2 figli Massimo e Daniela,pur costretto a fare il pendolare dalla Calabria dove ha le sue aziende di elettronica e informatica,non vuole parlare di retrocessione.Certo i 24 punti conquistati dopo altrettante giornate non sono il massimo,ma non sono poi la fine del mondo.Certo non bisogna più sbagliare ,da qui al 5 maggio,ultima giornata in serie C,prima dei play-off play-out.E questo il presidente passarelli lo sa benissimo: "Mi trovo in questa situazione perchè ho clamorosamente sbagliato persone.Io,neofita del calcio,ho creduto ad occhi chiusi su quanto mi si diceva.Ho dato carta bianca e così dopo un inizio tranquillo mi sono trovato la socetà nei guai.Ed ora ne sto pagando le conseguenze.Non solo io,ma i tifosi de L'Aquila che giustamente reclamano campionati tranquilli.E quest'anno tutto stiamo facendo tranne che un campionato tranquillo.Ma io ho la testa dura.Non mollo.Non mi sembra giusto mollare .Ma sia chiaro:una volta che sono riuscito a mantenere la C1,una volta che ho messo le cose a posto,allora prenderò una desione e sarà quella definitiva". Non lo dice Michele Passarelli ,ma il prosieguo del discorso riguarda la cessione di questa socetà che viaggia su 4 miliardi di spese annue.Un budget niente male e soprattutto una girandola di giocatori:34 in tutto,Ridiamogli la parola: "Troppi errori soprattutto a livello tecnico.Prenda l'allenatore che poi ho sostituito con Gentilini:tutti lo indicavano come un tecnico in ascesa.Io dico che ha fallito per presunzione perchè non ha scelto giocatori con l'ex direttore generale.Ha puntualizzato solo che voleva la conferma di Cecchini e Battaglia.Per il resto non gli interessava nulla.Pensi che a Taranto tra il primo e il secondo tempo ha detto ai giocatori che se ne sarebbe andato.Mi dice con quale tranquillità la squadra è tornata in campo?Ma lasciamo stare queste cose.Ora io da quattro mesi ho sganciato mio figlio Massimo dall'azienda di famiglia e lo impiego a tutto servizio in socetà ed i risultati si stanno vedendo.La squadra è serena,gioca molto concentrata e stà dimostrando di valere più di quello che la classifica dice,una classifica a mio modo di vedere,alla quele manca qualcosa come sei/sette punti.Li aggiunga ai 24 e vedrà L'Aquila in ben altra posizione.I troppi giocatori in rosa? Fanno parte degli errori di questo campionato". D'accordo,presidente,ma sono arrivati anche rinforzi come Ola e Muntasser,elementi che hanno cambiato qualcosa ne L'Aquila.Un attimo di pausa,poi Passarelli interviene: "E' vero.Questa squadra che nelle prime sette gare dell'andata ha preso quindici gol,che ha al passivo 41 reti,la peggio difesa del girone,ora è migliorata tantissimo grazie ad Ola che ha dato una spinta notevole a tutta la squadra.Ha personalità,sbaglia pochissimo,dà sicurezza a tutti gli uomini del reparto.Ma io sono convinto che la squadra saprà cacciarsi fuori dai problemi.Gente come Battaglia,Tatomir Cecchini ,Turazza,Muntasser,che in c1 sono un lusso,non possono non dare una giusta carica a una squdra che lo scorso anno era ammirata su tutti i campi,e che ha fatto parlare tutta L'Italia.Da qui alla fine del campionato avremo 3 derby è vero,ma è anche vero che il nostro campionato,se si eccettua il Catania,sarà in discesa.Da chi dobbiamo guardarci?Da tutti e da nessuno.A dieci giornate dalla fine ci sono 8 squadre in 9 punti. A questo punto può davvero succedere tutto e il contrario di tutto,anche se io spero di centrare l'obbiettivo salvezza". La chiacchierata si conclude con la situazione socetà e Passarelli non si tira indietro: "Stiamo sistemando tutto.Abbiamo pagato gli stipendi fino ad ottobre compreso.Siamo,praticamente,arretrati di 3 mensilità ,come il 90% delle delle socetà di C1.Niente di scandaloso.Posso comunque dire che entro 15 giorni andrò in pareggio.Parola di Passarelli." E noi ci crediamo. Fonte: l'aquila-news Notizie correlate L'Aquila
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