Brescia, Mazzone si dimette in polemica coi tifosi
23 Agosto 2001 - letto 1320 volte Persino la moglie lo ha saputo dalla televisione, colpa dell'allergia di Carlo Mazzone verso il telefonino. Così anche la compagna di una vita ha dovuto aspettare per avere la conferma delle dimissioni del tecnico romano dalla guida del Brescia. Da oggi pomeriggio non è più lui l'allenatore della formazione lombarda. Il suo addio - confermato dalla società - ha due cause: la principale è la contestazione messa in scena dai tifosi martedì sera dopo l'eliminazione in Intertoto (1-1 con il Psg). Già in passato Mazzone con gli ultras non era stato tenere e l'ennesimo episodio di violenza lo ha profondamente amareggiato. Poi pesano anche le critiche ricevute dal presidente Corioni per il mancato utilizzo a tempo pieno di Roberto Baggio. Paradossi del calcio, visto che il numero dieci non perde intervista per ribadire la propria ammirazione nei confronti di Mazzone, tanto da legare la propria permanenza a Brescia proprio al nome del tecnico. Sembrava una storia con il lieto fine assicurato, invece il calcio fa la sua prima vittima. Illustre. Sulla panchina del Brescia domenica, nel debutto in campionato contro il Milan, dovrebbe sedersi Menichini, che ha già guidato i lombardi nelle prime partite di Intertoto. Per ora però le dichiarazioni ufficiali latitano. C'è lo sfogo di Corioni, consegnato ai giornalisti prima dell'addio di Mazzone. E c'è l'indiretta conferma della moglie dell'allenatore, in attesa nella casa di Ascoli Piceno dove i due vivono: "Guardi, ho sentito dalla televisione la notizie. Poi mi sono arrivate le chiamate di voi giornalisti. Ho parlato con mio marito a metà pomeriggio ed era parecchio arrabbiato. Per questo andava ad un appuntamento con il presidente". Appuntamento che non deve essere stato dei più rilassati, visto l'epilogo della vicenda. Per domani è prevista una conferenza stampa del numero uno bresciano, che intanto non risparmia critiche feroci ai propri tifosi e pure alle forze dell'ordine: "L'aggressione alla Rai è stata una cosa vergognosa ma la società cosa può fare? Le forze dell'ordine sanno chi sono i violenti e basterebbe allontanarli dallo stadio". In attesa di notizie anche i giocatori: "Non ne sappiamo niente", dice il centravanti albanese Tare, che aggiunge "Delle presunte dimissioni del tecnico sono venuto a sapere adesso, da voi giornalisti". E pure Giunti non sa nulla, e spiega: "Stamattina Mazzone ci ha allenato normalmente, davvero non riusciamo a capire". Domani la soluzione del mistero, anche se le possibilità che la frattura tra l'allenatore e Corioni si ricomponga sono molto remote. Fonte: LA REPUBBLICA: repubblica.it Notizie correlate Brescia
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