Brescia1911CurvaNord comunicato
10 Aprile 2007 - letto 1955 volte Con questo comunicato vogliamo esprimere la nostra piena solidarietà ai tifosi del Manchester United per laccoglienza ricevuta allinterno del settore ospiti dellOlimpico durante la partita di Champions League: Roma-Manchester United. Unaccoglienza frutto della politica repressiva attuata negli ultimi anni dai nostri governanti. Unaccoglienza purtroppo riservata in passato a molte altre tifoserie (fra cui la nostra), che hanno pagato duramente e sulla propria pelle lo sfogo infelice di una frangia istituzionale forse limitata, ma sicuramente pericolosa. Uno sfogo perpetrato in tanti anni ai danni di centinaia di tifosi, non solamente Ultras, senza distinzioni detà e di sesso, a volte magari solo per il fatto che questi tifosi non fossero romani o, meglio ancora, romanisti (più di una volta è capitato che ci venissero mostrate, dopo un violento pestaggio, maglie giallorosse indossate sotto la divisa dordinanza e ci venissero intonati contro slogan faziosi, umilianti e provocatori!). Da anni il nostro gruppo, come del resto molte altre tifoserie, denuncia questi atteggiamenti razzisti di pochi pericolosi elementi che riescono oltretutto a destabilizzare lordine pubblico, alimentando nel contempo la tensione fra tifosi e forze dellordine. Nessuno però ci ha mai ascoltato. Tensione che è sfociata inesorabilmente in episodi incontrollabili e gravissimi, che hanno portato in alcuni casi a vere e proprie tragedie. Noi abbiamo provato a far riflettere chi di dovere portando prove e testimonianze, cercando anche il dialogo con chi fino a ieri ci ha represso e condannato pesantemente con molta leggerezza; ma nessuno ci ha mai ascoltato. Anzi, nei giorni scorsi, alcuni atteggiamenti poco ortodossi sono stati addirittura giustificati (e quasi premiati) proprio da coloro che hanno voluto punire oltremisura lintero mondo organizzato, indiscriminatamente ed in modo tuttaltro che sereno ed obiettivo, varando fra laltro nuove leggi speciali che di costituzionale hanno ben poco e che, oltretutto, a poco sono servite (gli incidenti di Roma sono solo gli ultimi, di una catena, che hanno coinvolto lintero mondo calcistico, giocatori e dirigenti in primis). Nuovi provvedimenti tanto necessari (più che altro per dare unimmediata risposta ad unopinione pubblica sempre più confusa e tradita) quanto superficiali, anticostituzionali ed imbarazzanti, se non addirittura deleteri. Nuove leggi che a poco serviranno visto che, non dimentichiamolo, veniamo da ventanni di militarizzazione, repressione e leggi speciali che hanno saputo solamente esasperare ed avvilire gli animi di tutti, perfino dei tifosi più tranquilli. Noi, tutto questo lavevamo già detto in tempi non sospetti; ma nessuno ci ha mai voluto ascoltare. Evidentemente, alcune tragedie per qualcuno non sono servite a nulla, se non come pretesto per strumentalizzare ed alimentare ulteriormente quellonda emotiva di stampo perbenista, talmente compassionevole da sfociare nella violazione inesorabile e totale del nostro mondo (fra laltro, i vantaggi sociali derivati da questo azzardo sono ancora tutti da dimostrare). E tutto questo nel tentativo massimo di preservare gli interessi economici dei nostri presidenti (gli Ultras, infatti, più che violenti sono diventati scomodi e dintralcio allo smisurato business calcistico. E le Curve, più che un covo di criminali, sono restate gli ultimi veri baluardi al loro strapotere, nonché centri fondamentali di aggregazione e fonti rarissime di valori umani ormai dispersi). Per quanto ci riguarda, noi non sappiamo cosa sia accaduto allesterno dellOlimpico prima della partita Roma-Manchester, ma nulla può giustificare il fatto che si sia giocato unaltra volta con la vita di persone che, principalmente, hanno commesso lerrore di seguire la propria squadra del cuore, magari con sacrifici ed una passione fuori del comune. Nulla può giustificare i manganelli usati, come sempre, al contrario! Nulla può giustificare i cinque contro uno attuati verso persone indifese, colpite quando erano ormai a terra inermi! Nulla può giustificare la bestialità emersa in alcuni frangenti! Nulla può giustificare le teste rotte e sanguinanti che tutti hanno potuto vedere! Nulla può giustificare la cronica e caratteristica mancanza di dialogo che da sempre contraddistingue le nostre istituzioni! Noi non simpatizziamo per gli inglesi, anzi; e non crediamo nemmeno che loro, come del resto molti altri, fossero vittime predestinate; ma visto che come gruppo Ultras abbiamo sempre sottolineato con ogni nostra iniziativa il valore della vita umana in tutti i suoi aspetti, non possiamo far altro che ribellarci allennesimo tentativo di criminalizzazione nei confronti di coloro che hanno invece subito, nel fisico ma soprattutto nella dignità, profonde ferite probabilmente indelebili. Senza voler fare gli avvocati del diavolo e senza fare del patetico vittimismo; senza fare soprattutto moralismi a chicchessia e pur ignorando le circostanze che hanno portato le forze dellordine ad un intervento tanto duro quanto eccessivo capitato, oltretutto ed in modo eccezionale, sotto gli occhi sbalorditi e testimoni di milioni di persone: domani scenderemo in campo per lennesima volta nel tentativo estremo di difendere la dignità, la libertà ed i diritti civili che sembrano essere negati, oggi più che mai, a tutti coloro che in Italia indossano una sciarpa. Domani quindi, prima della partita Brescia-Triestina, il nostro gruppo attuerà una sincera e doverosa protesta che si pone come obiettivo principale quello di far riflettere istituzioni, tifosi, cittadini, dirigenti, ecc., sul futuro del calcio italiano e sulla reale situazione che, purtroppo, molti tifosi stanno vivendo loro malgrado. Uniniziativa goliardica, ma comunque significativa, che è solamente la prosecuzione coerente della nostra legittima e civile battaglia contro le discriminazioni e la repressione che hanno portato ad eliminare fisicamente e moralmente anche le forme più educative e mature di tifo. Invitiamo pertanto tutti i ragazzi della Curva Nord ad essere presenti: ad ognuno verrà distribuito un oggetto simbolico che rappresenta il momento che il mondo Ultras sta vivendo; ciò che invece ognuno dovrà portare da casa sono, come sempre, la consueta Mentalità Ultras e la nostra arma più potente: il cervello! Il ritrovo è previsto per le 17.30 presso il parcheggio di fronte alla tribuna. Prigionieri di una fede, ma liberi da ogni catena! Fonte: brescia1911curvanord.net Notizie correlate Brescia
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